8 marzo e poi…

8 marzo. E poi? 9 marzo, 10 marzo…rifaccio la domanda: e poi?

Questo articolo esulerà un pò da tutto quello che è stato questo blog fino ad ora. Ma lo ritengo importantissimo.

E’ passata una settimana e tutto il fervore di questo giorno sembra essere svanito.

Durante questo giorno vediamo fidanzati e mariti innamorati che elogiano la nostra forza e il nostro valore.

Tante manifestazioni, iniziative, marce, e poi? Il 9 marzo cosa succede?

Niente. Proprio niente!!festa-della-donna-

Credo al valore delle donne, alla loro importanza nella società e alla parità. Ho detto parità, non superiorità. Non sono una di quelle femministe che sogna una società senza uomini. Non credo nemmeno se ne possa fare a meno. Uomini e donne sono essere diversi e complementari.

In occasione della festa della donna quest’anno, ho partecipato ad un incontro tenuto dalla storica Elisabetta Salvini dal titolo “Sebben siam donne paura non abbiamo” presso Ego center Kairos, ormai amici conosciuti del blog.

Qui si è fatto un excursus storico, dalla Rivoluzione francese ad oggi.

Le donne si sono sempre battute per poter far parte della società, per poter scegliere in un mondo che anch’esse abitano. Le donne hanno da sempre avuto un ruolo fondamentale nella società: portare avanti la famiglia ed occuparsi anche dell’economia di essa. Proprio per questo sono consapevoli dei bisogni e sono in grado di contribuire all’organizzazione di una parte importante della società.

8-marzo-

L’uomo è terrorizzato dalla libertà della donna, ma perchè?

La donna da sempre lo ha aiutato nella propria determinazione e realizzazione. Lo ha sempre sollevato da importanti incombenze, lo ha supportato e consigliato quando ricopriva determinati ruoli. Lo ha sostituito quando era in guerra e in molte occasioni lo ha affiancato proprio in battaglia (ricordo le partigiane).

La donna non pretende e non chiede di scavalcarlo. Chiede solo di far parte e contribuire a migliorare la società in cui viviamo, chiede gli stessi diritti e le stesse libertà, chiede lo stesso salario e di non essere licenziata perchè incinta.

Le donne mettono sentimento e passione in ciò che fanno. Elementi che possono muovere e migliorare le condizioni di tutti. Sognano un modo in cui uomini e donne possano lavorare gomito a gomito per costruire e progettare sogni e belle realtà.

Molte donne chiedono di non aver più paura: l’uomo deve smettere di provare ad averle, a possederle con la forza. Così si creano solo vittime e l’uomo per forza di cose rimane solo. Le donne non vogliono più essere trattate come oggetti e se dicono no gli uomini devono accettarlo e magari capire perchè dicono quel no.

Ciò che manca è la consapevolezza. L‘8 marzo è una festa per ricordare ma deve essere anche quella consapevolezza.

wecandoitDi leggi ne sono state approvate. Ciò che non avviene è che esse vengano rispettate. Spesso siamo ancora sotto ricatto da datori di lavoro. Cosa ci manca: il coraggio? Non credo, abbiamo combattuto un sacco di battaglie e tutti i giorni combattiamo per il bene dei nostri cari. I nostri affetti sono la motivazione e la spinta per tutto ciò che facciamo.

Davvero allora prendiamo consapevolezza del nostro essere donne e del nostro valore. Mettiamo sentimento in tutto ciò che facciamo e facciamo si che questo sentimento sia parte di leggi e progetti.

Cerchiamo di essere più orgogliose, determinate ma soprattutto CONSAPEVOLI.

 

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