Musica Maestro!

“Eh la musica, la musica…ci fa stare bene” cantava Jovanotti nella sua “Ciao mamma” già nel 1990.

Eh si, non si sbagliava…la musica fa stare effettivamente bene.

Tutti noi siamo stati adolescenti e tutti noi a quell’età seguendo i nostri idoli ci siamo lasciati emozionare dalle loro musiche e ci siamo impersonati nei loro testi. E quanti di noi li abbiamo emulati iniziando a suonare uno strumento.

Il semplice ascoltare musica ha effetti benefici sulla nostra mente e sul nostro corpo.

Sono stati effettuate ricerche facendo ascoltare ad un gruppo di persone la musica di Mozart e sono stati riscontrati miglioramento nell’apprendimento e della memoria. Secondo lo studioso Alfred Tomatis ascoltare musica favorisce le funzioni cerebrali che migliorano le attività come lo studio, il giochi degli scacchi e migliora il modo di esprimersi e calma le emozioni negative.

Ascoltare la propria musica preferita in generale induce sensazioni piacevoli e di pace, aiutando a rilassarsi e a migliorare l’umore e placa il dolore fisico aumentando rilascio di endorfine.

A me personalmente ascoltare una bella canzone ha sempre aiutato a far sparire quel terribile mal di testa!

Quando frequentavo il liceo e l’università, dopo un’intensa giornata di studio e/o di lezione, nessuno poteva togliermi una bella canzone o il mio ipod in treno sulla strada del ritorno! Questa è un’abitudine che non ho mai perso: appena rientro dal lavoro accendo la radio e bastano tre minuti per rilassarmi e ricaricarmi.

Non è quindi un caso che sempre più mamme portano il loro cd preferito in sala parto per poterlo ascoltare durante il parto.

La musica viene fatta ascoltare a malati termali per il controllo del dolore e favorire il rilassamento.

Non solo l’ascolto apporta benefici ma anche il suonare uno strumento è diventata una vera e propria terapia!

Applicarsi nell’imparare a suonare uno strumento vuol dire innanzitutto isolarsi dal mondo esterno e coinvolgere tutta la nostra mente e il nostro corpo nell’azione del suonare: pensate al movimento della dita semplicemente suonando la chitarra, e provate a pensare ad un batterista che vedo tutto il proprio corpo muoversi per dare il ritmo alla canzone, e quanta concentrazione occorre per coordinare memoria, udito e movimenti!!

La musica oggi viene usata come una vera e propria terapia: la musicoterapia nasce nel 1943, anno nel quale Biagio Gioacchino Miraglia effettua i suoi primi esperimenti.

La Federazione Mondiale di Musicoterapia nel 1996 definisce la musicoterapia come “l’uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive.”

Proprio per tale definizione e per le sue caratteristiche la musicoterapia viene applicata maggiormente in campo neurologico e psichiatrico, ad esempio per far fronte all’autismo, al ritardo mentale, a certi tipi di disabilità motorie, per rallentare i processi di malattie come l’Alzheimer, il Parkinson e demenze e per superare anoressie.

Ragazzi pensate che quando si è adolescenti i genitori non fanno altro che dirci di spegnere la radio e studiare, di appoggiare la chitarra e fare qualcosa di più importante!! A questo punto allora concediamo ai nostri ragazzi, e a noi stessi, tre minuti per ascoltare la nostra canzone preferita…magari anche un bel pezzo di Mozart!!

Mai escludere niente nella vita!! mai togliersi un piacere, soprattutto se questo è sano e può migliorare notevolmente la nostra vita!!

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