La recitazione per combattere ansia e stress tra divertimento e benessere

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La recitazione è un nuovo modo per combattere l’ansia e lo stress che accumuliamo durante il giorno.

Vi è mai capitato sul posto di lavoro, a scuola, all’università di sentirvi intimoriti o non all’altezza? Non potete dire no.

Nella vita di tutti i giorni ci troviamo ad affrontare situazioni che ci fanno sentire impotenti, ci creano ansie e stress perchè pensiamo di non avere una soluzione a portata di mano. Il lavoro diventa sempre più frenetico e sempre meno appagante.

Allora dedichiamoci alla recitazione !!

No, non sto delirando! Sembra davvero che la recitazione ci aiuti davvero ad eliminare ansia e stress.

Gli effetti benefici della recitazione nella nostra sfera emotiva e per la nostra crescita personale sono davvero impressionanti.

Innanzitutto recitare comporta, nella maggior parte delle volte, l’impersonare un personaggio e quindi ci mette nei panni di qualcun’altro altro. Solo questo aspetto fa sì che il nostro punto di vista si allarghi, ci permetta di vedere le situazioni da altre prospettive. Intanto che “studiamo” il nostro personaggio risulta spontaneo pensare: “Come si comporterebbe in questa situazione”? Quindi ci potremmo trovare ad agire in un modo nuovo e mai valutato in precedenza. Oppure valutiamo positivamente o negativamente un aspetto del carattere del nostro personaggio portandoci ad una riflessione su noi stessi per migliorare o scoprire più a fondo aspetti del nostro carattere.

Calarci in un personaggio ci permette per un momento di annullarci e quindi di dimenticare i nostri problemi, le nostre debolezze e ciò che ci ha deluso o infastidito durante la giornata.

Corsi di recitazione vengono spesso consigliati a ragazzi o persone molto timide ed introverse: esibirsi davanti ad un pubblico non è così semplice e scontato, occorre fare uno sforzo per affrontare gli spettatori ed aprirsi loro.

Recitare sarebbe perfetto anche per chi, al contrario dei timidi, ama la notorietà, adora essere al centro dell’attenzione ed avere i riflettori puntati addosso.

Molti manager d’aziende o politici frequentano corsi di recitazione proprio per imparare a parlare in pubblico e avere una buona dizione. Riescono cosi a rivolgersi ai loro uditori in modo efficace e persuasivo.

Per mettere in scena uno spettacolo occorrono esercizi per la memoria e regole ferree: duro lavoro, regolarità nelle prove, metodologia nello studio. Immancabilmente questi aspetti, se applicati costantemente, faranno parte della vita di tutti i giorni. Sappiamo bene quanto l’ordine e l’organizzazione ci alleviano dall’ansia e dalla confusione, facendoci vivere una vita più rilassata e consapevole e ci permettono di affrontare molto meglio le nostre giornate piene di impegni.

I corsi di recitazione sono frequentati da più persone ed è un modo per socializzare. Attraverso l’attività di gruppo si prende confidenza con altre persone mostrando le nostre debolezze,  lasciando correre la nostra fantasia proponendo ai compagni nuove idee e nuovi aspetti.

Vi è poi proprio un percorso  di teatroterapia: una forma di terapia di gruppo attraverso la quale i soggetti mettono in scena dei vissuti con l’aiuto di alcuni principi di presenza scenica a mediazione corporea, rendendo armonico il rapporto voce, corpo, mente nella relazione con l’altro e con sè stessi.

La recitazione per questi aspetti, e altri che vedremo, è molto importante anche per i bambini. Infatti sono sempre più numerose le scuole che attivano corsi di recitazione. Attraverso quest’arte i bambini crescono con maggior autostima: all’interno del gruppo ognuno ha il proprio ruolo e tutti sono indispensabili. Mettere in scena uno spettacolo stimola la fantasia del bambino, aumentando la sua percezione dello spazio. Inoltre studiando un copione il bambino impara parole nuove e ciò gli permettere di espandere e migliorare il suo lessico. Che sia per bambini o adulti, recitare non vuole dire solo parlare ma anche muoversi. Il personaggio viene realizzato non solo attraverso parole ma anche attraverso il movimento e la gestualità. Proprio questa gestualità permette di liberare quelle emozioni (positive o negative) non espresse. Questa liberazione permette di alleggerire i nostri stati d’ansia.

Sperimentare sempre cose nuove credo sia uno stimolo e un miglioramento per la nostra vita. Quindi perchè non provare a buttarsi recitando? Chissà magari scopriamo un talento nascosto..;)

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La pittura: liberare la fantasia per liberarci dallo stress

La pittura: un potentissimo antistress!dsc_4282-e1476003260975-300x256

Lasciamoci prendere per mano dal fanciullino che è in noi. Lasciamoci trasportare dalla nostra fantasia. Lasciamoci avvolgere dai colori.

Ebbene sì! Questa sera prima di rientrare a casa dopo il lavoro fermiamoci alla prima cartoleria e prendiamo dei colori! Sì!! Ho detto bene: dei colori. Quelli che più vi aggradano: pastelli, pennarelli, pastelli ad olio, tempere. Prendiamo un album di fogli grandi e corriamo a casa. Liberiamoci dagli abiti della giornata e indossiamo una bella maglietta vecchia!!

Prendiamoci 5 minuti. Per chi ha figli, chiami i figli con sè e magari si faccia aiutare da loro.

Ora chiudete gli occhi e sognate, immaginate e provate a riprodurre ciò che vedete su un foglio.

Quasi sicuramente starete ridendo sotto i baffi, ma mai precludersi niente!

Infatti dipingere fa benissimo alla nostra salute. Immaginare a cosa piacevoli ci aiuta a distoglierci dai problemi, grandi e piccoli che siano, ma che possono rovinarci la giornata!

Quando decidiamo di dedicarci alla pittura ci facciamo prendere da sentimenti fanciulleschi, lasciamo libera la nostra fantasia, siamo concentrati sul disegno, sulla scelta dei colori, sui movimenti delle nostre mani per far sì che il risultato sia migliore. Tutti elementi questi che aiutano a rilassarci, a calmare ai nostri battiti cardiaci e quindi ridurre ansia e stress. Ne gioisce anche la nostra intelligenza, che viene in questo caso sollecitata e stimolata.

Soprattutto lo stato di concentrazione che si raggiunge riduce notevolmente il nostro senso di controllo e aiuta a raggiungere uno stato di pace.

L’osservazione di qualcosa che ci aggrada rilascia la dopamina che provoca in noi sensazione di piacere e soddisfazione.

Per dipingere in questo modo non sono richieste particolari competenze o abilità. Siamo noi con la nostra mente. le nostre mani e le nostre sensazioni.

L’uso di colori fa bene, infatti la cromoterapia consiste nell’usare certi tipi di colori per ridurre situazioni patologiche.  Anche se non ritrova sempre fondamento scientifico nella cura dei dolori, è comunque provato che certi tipi di colore provocano in noi alcune sensazioni.

Ad esempio il rosso è il colore del fuoco, dell’amore, del calore e viene associato alla forza, alla salute, alla gioia e alla festa. Il verde è il colore della natura e dell’armonia con effetti distensivi sulla nostra mente. Il giallo viene associato al lato intellettuale del nostro cervello e genera in noi buon umore e concentrazione.  Si sostiene che l’arancione abbiamo su di noi un’azione liberatoria provocando sensazioni di allegria, energia, serenità, entusiasmo.

Il blu invece ha un’azione calmante e rinfrescante.

Questo solo per darvi un esempio.

Inoltre anche nella cultura indiana, la medicina ayurvedica ha sempre considerato come i colori influenzino l’equilibrio dei chakra, ovvero i centri di energia associati alle principali ghiandole del corpo. Ma di queste cose magari ne parleremo in un articolo più approfondito.

Abbiamo parlato della pittura e del suo effetto benefico con Deina Sferlazza in occasione della mostra “Un pò di rosa” tenutasi nei giorni scorsi presso la sala civica di Sorbolo.

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Qui hanno esposto oltre a lei anche Giulia D’Incognito e Sandra Gruzza.

Deina è pittrice e ritrattista durante il tempo libero, impiegata e mamma di due figli. Ha frequentato il Liceo artistico Toschi a Parma e non ha mai smesso di lavorare e creare per diventare una pittrice affermata.

La passione è tanta, e il divertimento anche! Sono proprio grazie a questi fattori che Deina riesce a trovare il tempo e la voglia per dedicarsi alla sua passione nonostante la vita intensa e frenetica.

Al momento si sta cimentando in ritratti, per la maggior parte su commissione.

Ci ha spiegato come ama sporcarsi le mani con i suoi pastelli e la sua china. Come si sente realizzata vedere finire un ritratto o un quadro nato dalla sua fantasia. Come si sente stimolata e attratta anche dall’ambiente che la circonda da cui trae elementi per i suoi capolavori.

Nei giorni scorsi alla mostra hanno partecipato anche ragazzini delle scuole medie inferiori e hanno provato a riprodurre le opere esposte.

Sia Deina che Giulia, anche lei presente in sala, erano impressionate dall’attenzione, dal divertimento di questi ragazzini e dalle notevoli capacità di alcuni di loro. Purtroppo siamo abituati a vedere i ragazzini chini sui loro smartphone, invece sarebbe importante stimolarli e coltivare i loro talenti.

Anche Giulia dipinge nel tempo libero e ci ha confessato che questa passione, questo suo hobby sta diventando sempre più una necessità per lei.

Adesso inizia anche l’inverno e il freddo e si sta più volentieri all’interno delle nostre quattro mura, quindi perchè non prendiamo un bel foglio bianco e qualche colore e iniziamo anche noi??

Data la giornata bigia io inizio subito!!

Buona settimana amici!!

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Photo by Fabio Ovrezzi

Riordiniamo!!! Vi presento “Il magico potere del riordino di Marie Kondo

Hai mai pensato che il disordine è stress? “Il magico potere del riordino” è la soluzione al tuo problema.

E’, infatti, stato provato che il disordine causa pensieri negativi e stati di ansia.

Posso dire di averlo provato sulla mia pelle!!
Ora posso finalmente definirmi una persona ordinata. Strano  e impossibile crederlo anche per mia moglie! La quantità di vestiti ed oggetti nel mio armadio era spaventosa.

Quando mi serviva la maglietta celeste con colletto bianco dovevo scavare e riscavare per poi ricordarmi che era nascosta nel cassetto della cassettiera.

Grazie all’incontro con il libro “Il magico potere del riordino” di Marie Kondo la mia mente si è rilassata.
Con metodo e divisione dei vestiti, libri, fogli importanti e non , puoi respirare aria pulita e sentirti rilassato guadagnando tanto tempo.

La prima cosa da fare è buttare via tutto quello che non ti trasmette emozioni!!
Ammettiamolo: non è vero che andrai a rimettere vestiti, o rileggere libri o fogli che non ti hanno mai ispirato.

Non cercare pretesti per rimandare la decisione di buttarli, non riuscirai mai a liberarti del disordine e fare ordine nella tua mente.
Dopo aver letto il libro tutto d’un fiato, una sera, a casa da solo, mi sono messo all’opera!  Con grande entusiasmo ed energia ho messo tutti i vestiti sul letto e mi sono domandato come indica il libro: “Questo vestito mi emoziona? Lo voglio rivedere il prossimo anno nel mio armadio?”

Ho suddiviso gli abitii  nelle seguenti categorie: pantaloni e jeans, magliette e maglioni e intimo nel cassetto.

Poi li ho sistemati e piegati con amore posizionadoli tutti in verticale. In questo modo evito anche il cambio di stagione perché ho tutto a disposizione, senza dovermi sobbarcare lavoro extra e, stranamente, trovo tutto al primo colpo.
Vi devo dire la verità non è stato così facile come possa sembrare scartare i miei vestiti, perché caratterialmente tendo sempre ad accumulare qualsiasi cosa pensando che possa servire un domani.

Pensando a tutti quei vestiti inutilizzati ho riempito dei sacchi e li ho portati nella mia parrocchia dove effettuano la raccolta per persone più bisognose.

Così ho avuto la possibilità di essere stato utile per qualcuno e trovare una nuova casa a qui vestiti che avevo abbandonato.

Non sto delirando ma Marie Kondo insegna a farsi emozionare dai propri vestiti ed oggetti in modo da rendere più facile la scelta scartando quelli che non riescono a trasmetterti alcuna emozione.
Ogni volta che apro la mia anta dell’armadio devo dire che sono soddisfatto di aver fatto pulizia e ordine perché aiuta molto a liberare la mente da pensieri superflui e negativi. Anche mia moglie si è chiesta se sono veramente la stessa persona.

Un’altra cosa molto importante che insegna Marie Kondo ne “Il magico potere del riordino” è la gratitudine.

Infatti appena entri in casa ringraziala per il semplice motivo che ti accoglie, ti tiene al sicuro e ti fornisce calore e riparo.  Può sembrare una sciocchezza, ma cambia prospettiva e ti pone in un atteggiamento positivo e  che aiuta a superare lo stress quotidiano. Un ringraziamento fa sempre bene allo spirito.

Ragazzi leggetelo e buon riordino a tutti.

Non dimenticatevi di farmi sapere le vostre esperienze!!

Fabio

 

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