La polverosa: tra sport e storia

La polverosa, fantastica manifestazione ciclistica tra storia e cibo della tradizione.

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Ma partiamo dall’inizio.

Il ciclismo è uno sport intriso di storia che vede in questi ultimi tempi sempre più appassionati.

E’ uno sport adatto a tutti, ognuno pedala col suo ritmo; migliora il sistema cardiocircolatorio. Quindi migliora la circolazione abbassando il colesterolo e a glicemia del sangue, regolarizza la pressione sanguigna. Il movimento prolungato e aerobico aiuta notevolmente il dimagrimento. Migliora il lavoro dell’apparato respiratorio e la tonificazione muscolare.

Il ciclismo poi è salutare per la mente. Ti permette di percorrere lunghe distanze e ammirare panorami diversi e lontani dal caos della città. Ciò è assolutamente rilassante e ti permette davvero di allontanare tutti i tuoi problemi.

Inoltre ogni volta puoi superare te stesso e può diventare una sfida accattivante per superare i tuoi limiti e porti sempre obiettivi nuovi.

Inoltre è uno sport che puoi praticare in compagnia o da solo, in base a come ti senti.

Dalla passione per questo sport e dai ricordi di grandi ciclisti come Coppi, Bartali, Moser, Guerra e Pélisser nasce la Polverosa.

Viene istituita nel 2008 con partecipanti a livello nazionale ed europeo. La filosofia della manifestazione è di rivivere le sensazioni del ciclismo d’altri tempi immersi in un contesto più naturale, riscoprendo percorsi sia su asfalto che su strada bianca ormai dimenticati.

Si possono scegliere percorsi in base alla propria preparazione atletica di km 45, 81 o 108. Biciclettata assolutamente non agonistica.

Vi sono però delle regole da seguire: la bicicletta non essere realizzata prima del 1987 con le leve del cambio sul tubo obliquo del telaio. I pedali devono essere muniti di fermapiedi. L’abbigliamento deve essere quello d’epoca, va evitato il moderno materiale tecnico.

Cosa che non deve mancare sono gli accessori, anche quelli rigorosamente vintage. L’unica eccezione si può fare per il casco.

Il percorso si sviluppa lungo le colline del parmense, transitando lungo gli antichi e suggestivi borghi. Tappe obbligatorie i ristori ai quali si possono gustare le specialità del territorio.

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Quest ‘anno la Polverosa si svolgerà il 10 e 11 giugno con partenza  come di consueto a Montechiarugolo.

Ragazzi non perdiamoci questa fantastica iniziativa immersi nella storia del territorio parmense e di questo fantastico sport.

 

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Canoa: alla scoperta di questo fantastico sport con gli amici di Parmacanoa

Andare in canoa. A Parma? Ma dai… E invece si!
La Polisportiva Coop propone corsi di canoa che si svolgono o in piscina o al lago di Medesano, in provincia di Parma.

Quando l’ho saputo mi sono incuriosita, così ho deciso di informarmi meglio a andare a conoscere la sezione di canoa.

Siamo stati ospiti della Polisportiva proprio al lago di Medesano. Abbiamo parlato con Michele, istruttore e responsabile e con Jacopo e Giorgia, allievi di 11 e 18 anni. I giovani allievi si stavano preparando per la competizione del giorno dopo nella quale hanno ottenuto un risultato eccellente (qui i risultati).

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La giornata era calda e luminosa e al Lago vi era una pace indescrivibile. Immersi nella natura abbiamo scoperto uno sport completo ed educativo.

La canoa è uno sport adatto proprio a tutti: bambini, adulti, abili e meno abili.

Al lago abbiamo incontrato da adolescenti a persone decisamente più mature…

Si impara abbastanza velocemente a pagaiare, ai più piccoli poi basta dare uno sguardo agli adulti. Pian piano poi si affina la tecnica: la tenuta delle spalle e delle gambr, si impara a tornare a galla quando la canoa si ribalta ecc ecc.  L’attrezzatura consiste nell’ imbarcazione (fornite dalla polisportiva), un caschetto, una giubbotto di salvataggio omologati. Il rispetto della normativa e delle regole è fondamentale. Per il vestiario basta davvero poco: un costume, una magliettina e scarpe da scoglio antiscivolo. D’inverno invece occorre una giacca impermeabile, pile e tuta.

Ma cos’ha di così speciale questo sport? Ora te lo spiego.

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Innanzi a tutto è uno sport completo. Pagaiando non si muovono solo le braccia ma anche tutti i muscoli dorsali e addominali che aiutano la schiena. Anche gli arti inferiori sono coinvolti in quanto vengono utilizzati per aiutare la spinta e direzionare l’imbarcazione.

Si vive la natura. A parte gli allenamenti in piscina per apprendere le tecniche, gli allenamenti si svolgono al lago o in fiume. Si è circondati dall’acqua e dalla natura. Si impara anche a rispettarla e a viverla con lo giusto spirito.

Ogni canoista deve avere cura della propria imbarcazione e si deve ricordare della propria attrezzatura. Chi non ha l’attrezzatura necessaria o in disordine non può allenarsi. A fine allenamento la canoa va poi lavata e pulita dalle incrostazioni che la possono rendere più pesante e meno scivolosa. Ciò insegna, sopratutto ai ragazzini, di avere cura delle proprie cose e gli dona un certo senso di responsabilità.


La canoa è uno sport individuale, ti permette di conoscere i tuoi limiti, i tuoi punti di forza, insomma siete tu e con la tua mente, il tuo corpo con la canoa e basta.

Giorgia e Jacopo ci hanno confessato che questa attività gli ha aiutati molto tra i banchi: sono diventati più precisi, sono diventati amanti delle sfide e le affrontano con maggiore consapevolezza.

Se qualcosa non va come dovrebbe cercano di imparare dai loro errori. In questo sport non puoi dare la colpa a compagni di squadra, ma devi renderti conto in cosa dovresti migliorare. Ciò ti aiuta in ogni aspetto della vita.

Jacopo ci ha detto che lui non potrebbe fare altro sport: è troppo amante della natura e dell’aria apetta e non può rinunciare al contatto con l’acqua.

Inoltre gli allenamenti non sono mai tutti uguali: a volte si svolgono sulle lunghe distanze, altre invece ci si concentra sulla velocità e i brevi tratti.

Si finisce sempre poi con un momento di svago: una bella partita a polo canoa.

Non vi nascondo la nostra sorpresa e la nostra meraviglia!! La tentazione di provare e rimane fino alla fine del pomeriggio era davvero irrefrenabile.

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La cosa che mi ha lasciato di stucco è stato ciò che c’è intorno a questo sport: educazione, rispetto per la natura e progetti di riqualificazione del territorio. Infatti la Polisportiva Coop sta presentando un progetto di riqualificazione intorno al lago di Medesano per istituire un percorso pedonale e ciclabile, poter insediare un punto ristoro e creare un vero e proprio centro sportivo senza cementificare e deturpare ma solo valorizzare ciò che già esiste.

Quindi andare in canoa non solo ci rende più forti, sia fisicamente che mentalmente, ma anche più sensibili e attenti a ciò che circonda. Ci aiuta a diventare più rispettosi delle regole, di noi stessi e dell’ambiente.

Infatti la Polisportiva ha ospitato centri estivi e ragazzi che vivono in case famiglie con alle spalle situazioni complicate che li porta ad avere caratteri difficili e ostili. Lo sport della canoa li ha portati ad avere un atteggiamento migliore nei confronti degli altri e ad avere maggiore rispetto dell’autorità.

Sabato vi sarà l’open day al lago di Medesano.

Noi torniamo e speriamo di vedervi numerosi.

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Nuotare: ecco perchè dovresti farlo.

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Arriva la bella stagione e il caldo. Si ha più voglia di andare verso il mare per prendere un pò si sole e nuotare un pò.

In città inizia ad esserci troppo caldo per una corsa o una lunga camminata. Allora perchè non andare in piscina e rinfrescarsi con una bella nuotata e intanto tenersi in forma?

Ma perchè aspettare che venga il caldo? Il nuoto dovrebbe essere un’attività da praticare durante tutto l’anno.

Vuoi sapere il perchè?

Nuotare è definito lo sport completo. Infatti prevede il coinvolgimento di tutti i muscoli, da quelli delle gambe a quelle della braccia, dalle spalle a alla schiena e agli addominali.

Vi è richiesta una certa coordinazione, sia per poter muoversi contrastando l’attrito dell’acqua, sia per poter rimanere in superficie.

Il movimento tipico del nuoto si caratterizza da una distensione di tutto il corpo e ciò comporta un “allungamento” di tutti i muscoli. Proprio per questo si ritiene fondamentale alternare il nuoto a sport che prevedono contrazioni muscolari o shock alle articolazioni (come la corsa o il calcio).

La muscolatura si sviluppa in modo omogeneo e armonioso. Molti sport invece prevedono lo sviluppo di un  arto in particolare (ad es. il tennis che sviluppa più un braccio piuttosto che l’altro).

La muscolatura non viene sviluppata da forti contrazioni muscolari o da uno spostamento di pesi eccessivi ma dal superamento dell’acqua. Quindi uno sforzo “dolce” e benefico.

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Col nuoto va regolata anche la respirazione. Ciò prevede un allargamento dei polmoni e quindi un maggior afflusso di sangue. Questo migliora il sistema cardiocircolatorio che comporta un abbassamento degli zuccheri e del colesterolo nel sangue.

Il coinvolgimento di tutti i muscoli, dell’apparato cardio-respiratorio permette di bruciare molte calorie.

Col nuoto si migliorano tutti gli aspetti del nostro corpo: la respirazione, la muscolatura e le articolazioni. L’unico sport che migliora la struttura e non provoca danni alle nostre articolazioni.

Per questo in casi di artriti o per fisioterapia è sempre consigliata la ginnastica in acqua.

Pensa che il nuoto è consigliato anche per le donne incinta e per i bambini di pochissimi mesi.

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Quindi indossa un costume, prendi la cuffietta e vai subito nella piscina più vicina a casa tua.

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Il ballo: 7 motivi per ballare

Il ballo. Non voglio definirlo come attività ma un vero e proprio sport.

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Il ballo non è così facile, così semplice come si può pensare. E non è nemmeno uno sport per tutti. Certo vi è il ballo più leggero e quello più aerobico e dinamico, ma di comunque ci sono benefici importanti in entrambi i casi.

Non parliamo di benefici solo fisici ma anche benefici sulla nostra autostima e sulle nostra mente.

  1. Il ballo è un vero e proprio esercizio fisico. Come tale quindi ci porta ad un benessere psico-fisico. Ballando si attiva la circolazione, quindi vi è un miglioramento cardiaco. <i livelli di glucosio e colesterolo nel sangue calano. Quindi vi sarà una perdita di massa grassa. I muscoli, invece, si tonificano e si notano miglioramenti sull’apparato respiratorio.
  2. Il corpo diventa più elastico. I movimenti del ballo richiedono maggiore elasticità e coordinazione.
  3. Ci si diverte. Scegli di muoverti sulle note della musica che preferisci. Da zumba al tango, dal ballo liscio a quello medioevale, all’aerobica. Qualsiasi musica va bene, basta che ti coinvolga, ti piaccia e ti faccia divertire e scaricare dallo stress. Personalmente adoro il rock acrobatico.
  4. Si socializza. Le lezioni di ballo vengono fatte in gruppo o comunque in coppia. Può essere un modo per conoscere nuove persone, oppure ritrovare l’affiatamento e il feeling con il partner di una vita. Per i maschietti single è anche un’ottima opportunità per fare qualche conquista.
  5. Aumenta la concentrazione. Per ballare occorre seguire determinate coreografie e precisi passi. Ciò stimola la nostra attenzione e concentrazione. Ciò ci può essere estremamente utile anche nella vita di tutti i giorni.
  6. Aumenta l’autostima. Che soddisfazione, dopo qualche lezione, riuscire a completare la coreografia o seguire a perfezioni i passi senza pestare i piedi del mio partner (la soddisfazione sarà di entrambi 😉 )
  7. Liberare le emozioni. Muoversi, divertirsi, concentrarsi aiuta decisamente a sfogarsi, a liberare le proprie emozioni  e liberarci dallo stress.

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Io non ho mai considerato il ballo come sport o un’attività , ma dopo aver provato qualche lezione di zumba mi sono dovuta ricredere. Non nascondo la mia goffaggine all’inizio, quando tutte le ballerine erano in un lato della stanza e io a quello opposto!!! Ma poi sono riuscita e ciò mi ha ridato fiducia in me stessa!! Non parliamo poi della fatica fisica!! Non me lo potevo proprio immaginare!!!

Dai provate!!! Ci sono scuole che offrono lezioni gratuite grazie alle quali potrete provare e capire quale ballo fa per voi! Buon divertimento e non dimenticate di farmi sapere come è andata!

Vi aspetto. Un abbraccio.

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La fattoria di Rivalta: due giorni e una nuova vita

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La fattoria di Rivalta: un’esperienza unica per vivere una nuova vita!!

Il paese di Rivalta si colloca a 360 metri su livello del mare, sullo sperone che emerge dal rio Madolo e dal Masdone e dista circa 30 minuti da Parma. Qui e a Torre di Traversetolo si trova un fenomeno geologico curioso. Gorgogliano dei veri e propri vulcanelli di fango: i barboj, chiamati così dagli abitanti dei paesi a causa del loro borbottio. Da qui il nome Parco Barboj.

Questi vulcanelli eruttano di continuo, facendo fuoriuscire acqua salata, idrocarburi, metano e anidride carbonica.

In passato si riteneva che quest’acqua fosse medicamentosa. Vi è testimonianza in scritti che risalgono al XVII secolo.

Il Parco Barboj e la fattoria di Rivalta  hanno visto una vera e propria rinasciata in questi ultimi anni grazie al Rural Festival, che si svolge nel primo weekend di settembre.  Il festival della biodiversità. In queste due giornate migliaia di persone accorrono per conoscere animali di antiche razze. Assaggiano prodotti a km0 e  frutti antichi. Si possono vedere tecniche di allevamento e di agricoltura e passare qualche ora immersi nella natura tra viti e frutteti. I bambini possono fare un giretto sulla schiena del mulo e farsi un giretto sul trattore col contadino.  Inutile dire che divertimento e spasso sia per i più piccoli!! Vengono organizzati anche veri e propri laboratori per bambini. Si crea cosi un piacevole incontro tra bambini e campagna. Incontro, questo, sempre più raro. Ma diciamolo…il divertimento è anche per noi bambini un pò cresciuti ;).

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Ma la meraviglia della fattoria di Rivalta non si limita solo a queste due giornate ma la si può vivere in qualsiasi momento dell’anno.

Infatti sono state installate delle vere e proprie capannine di legno nel vivo del Parco Barboj.

Queste capannine affacciano sul meraviglioso e rilassantissimo paesaggio collinare del parco.

In queste stanze vi sono solo due letti, una fantastica terrazza, un lavandino e fornello per sorseggiare una tisana calda nella pace del tramonto. I meravigliosi servizi (personali) dotati di sauna sono in cima al colle.

Ma il fascino di passare una notte in fattoria non è solo il panorama, ma lo stile di vita.

Appena si entra nel proprio bagno si trovano stivali, guanti e grembiule!! E diamo in via alla giornata!!

Dopo esserci rilassati al tramonto e aver passato la notte circondati dal silenzio della notte ci si sveglia dalle luci dell’alba. Ci si gode lo spettacolo e poi via al lavoro! Ebbene si!! Se vuoi fare colazione puoi assaporare i fantastici prodotti dell’azienda agricola oppure vestirti e andare a mungere le vacche e raccogliere qualche uova fresca per una colazione sana e nutriente.

Durante la giornata potrai aiutare a svolgere i lavori in fattoria: dare da mangiare agli animali, pulire le stalle, curare le viti e i frutteti. Potrai andare a raccogliere il miele per te.

A fine lavori potrai goderti una sauna rilassante e farti una doccia calda.

Questa è una vacanza che potrei fare anche d’inverno: non puoi perderti il fantastico panorama innevato e gli animali che si avvicinano alle capannine!!

Ora penserai: ma che vacanza è? E’ un vero e proprio tuffo nel passato. Ci si allontana dallo stress cittadino. Lì non esistono cellulari, computer. Sei tu e la natura. Sporcarsi le mani cosi aiuta a sfogarsi, a dimenticarsi di tutti i pensieri negativi e …ci si diverte tantissimo. Si respira aria sana e si mangiano prodotti a km0 nutrienti e senza conservanti. Ti sembrerà di essere stato lontano due mesi, non due giorni!

Un’esperienza unica ed irripetibile!!

Credetemi, provatela!!! E mi raccomando fammi sapere.

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Equitazione: salute, relax e nuove relazioni

Equitazione!! Che meraviglia praticarla tra le montagne colorate d’autunno!!!

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Quest’autunno, durante le ultime vacanze trascorse in montagna, ci siamo decisi e  abbiamo provato l’equitazione.

Una mattina di sole siamo passati davanti ad un maneggio e abbiamo pensato: dai proviamoci! Così abbiamo chiesto se avevano un paio di cavalli disponibili e tempo per accompagnarci in un’escursione nei sentieri tra le nostre montagne.

Non vi nascondo subito la mia titubanza, non conoscevo il cavallo. L’istruttore ci ha spiegato di non aver timore perchè il cavallo è un animale dotato di molta sensibilità e sente i nostri umori. Per questo è indispensabile avere calma e fiducia nell’animale.

Inutile parlare del panorama meraviglioso intorno a noi, della natura, del silenzio e della pace che si potevano assaporare. E i colori autunnali, così caldi e brillanti! Li adoro!

Ora capisco perchè mio fratello è un appassionato di equitazione!!

Dopo la passeggiata a cavallo ci sentivmo davvero rilassati, rassicurati e anche un pò provati fisicamente.

Non ho perso l’occasione di chiedere all’istruttore di parlarmi dei benefici dello sport dell’equitazione.  E’ vero che andare a cavallo può essere dannoso? E funzionano davvero i percorsi rieducativi con il cavallo di cui tanto si parla?

Ecco cosa mi ha raccontato!

L’equitazione è uno sport che comporta tantissimi benefici fisici: sviluppa l’equilibrio e aumenta la coordinazione motoria. Infatti i muscoli più coinvolti sono gli addominali, i dorsali e i lombo-sacrali perchè occorre seguire il cavallo in base al ritmo dell’andatura se non si vuole cadere. Altri muscoli coinvolti sono; glutei, pube, quelli della gamba e i muscoli delle braccia. Questo coinvolgimento di muscoli comporta un aumento del battito cardiaco  e un dispendio notevole di calorie.cavallo1

Tutta questa attività muscolare fa innalzare i battiti cardiaci apportando un miglioramento a tutto il sistema cardiovascolare con conseguenza della regolarizzazione della pressione, abbassamento di glucosio e colesterolo nel sangue.

Una passeggiata a cavallo è molto benefica anche a livello emozionale: dona un piacevole senso di libertà, serenità e sicurezza. Cavalcare comporta un migliore equilibrio, una migliore percezione visiva e spaziale.

L’equitazione è utilizzata anche per placare gli animi di bambini troppo vivaci o per far superare paure ed insicurezze a bambini, e non solo, molto timidi ed introversi.

Appena si inizia un corso di equitazione insegnano ad instaurare un rapporto col cavallo, in quanto altro essere vivente oltre a noi, e a prendersi cura di esso. Un cavallo va spazzolato, strigliato, nutrito, coccolato e premiato. Le selle vanno sistemate, la stalla va pulita e tutte le attrezzature devono essere riordinate. Occorre sviluppare un certo senso di responsabilità. Questo aspetto è importante per la cura di psicopatologie dell’eta evolutiva, per disturbi dell’apprendimento, della condotta e per deficit dell’attenzione.

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Vi è anche una vera parte terapeutica che si può considerare con il cavallo basata sull’affettività. Come appena ricordato il cavallo è un essere vivente e con esso si instaura un rapporto empatico. Il cavallo si lascia avvicinare, accarezzare, domare e questi aspetti portano ad un miglior incoraggiamento al bambino nell’avvicinarsi ad un altro essere vivente, riducendo notevolmente gli stati di ansia e paura. Il bambini si sentirà di volta in volta sempre  più sicuro.

I corsi si svolgono con altri bambini, tutti coinvolti in attività di “gioco”, fondamentale per la costruzione e lo sviluppo di una dimensione sociale e ricreativa.

Insomma una passeggiata a cavallo o un corso di equitazione sono un vero toccasana per corpo e mente.

Ormai alle porte di ogni città vi sono presenti maneggi o agriturismi che organizzano passeggiate a cavallo o corsi veri e propri di equitazione.

Diciamo che i costi a volte non sono per tutte le tasche, ma vi è la possibilità di affittare l’attrezzatura oppure acquistarla scontata su internet o usata. Inoltre vi sono varie opportunità di acquistare coupon scontati per seguire alcune lezioni.

 

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Perché gioco a calcio femminile a 5! 

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Oggi vi voglio parlare della mia fantastica esperienza nella squadra di calcio femminile a 5 Real Mojito!! Ovviamente l’articolo è dedicato a loro.

Il calcio è sempre stato considerato sport da uomini, ma chi lo dice e perchè?

Il calcio a 5  è un bellissimo sport e per noi donnine molto utile per mantenere una certa forma fisica.

Il campo è più ristretto rispetto a quello del calcio: le misure possono variare in larghezza da 15 a 25 metri e in lunghezza dai 25 ai 42 metri.

I movimenti di questo sport si compongono pertanto di scatti brevi ad alta intensità. Ciò comporta un maggior dispendio di energie.  La percentuale del grasso bruciato è decisamente superiore rispetto a quella in un allenamento aerobico semplice. Un esercizio di questo tipo aumenta il metabolismo basale facendo bruciare i grassi anche a riposo. Di conseguenza migliora i livelli di glicemia e di insulina nel sangue.

Gli scatti, inoltre, diminuiscono tutte le infiammazioni croniche dei tessuti perché le cellule devono adattarsi più velocemente per produrre energia per permettere il movimento.

I muscoli vengono rinforzati e aiutano maggiormente le articolazioni a sopportare gli eventuali traumi.

Oltre a questi aspetti positivi legati alla forma fisica vi sono anche tutti quegli aspetti che influiscono sul buon umore!! (almeno per me è stato così)

Innanzi a tutto si fa parte di una squadra: si conoscono persone nuove e ci si sente parte di un gruppo.

Ogni giocatrice ha un ruolo ed è importantissima per la squadra.

Agli allenamenti lo scopo principale, oltre a quello della preparazione atletica, è quello di fare gruppo. Occorre migliorare l’intesa tra le componenti della squadra per avere un migliore affiatamento e comprensione durante il   gioco.

Tutte abbiamo un lavoro, una famiglia, dei problemi, ma durante un allenamento o una partita si sta concentrate su ciò che si deve fare.

I primi minuti di riscaldamento sono occasione per confrontarsi con le compagne, o sfogarsi per alleviarsi da quei problemi che possono renderci buia la giornata.

E poi c’è lo spogliatoio! Luogo in cui festeggiare la vittoria! Nella mia squadra vi è un vero e proprio terzo tempo: festeggiamenti a base di vino e prelibatezze culinarie!!! Si dovranno pur recuperare le forze 😉 !!

 

Lo spogliatoio è anche occasione di confronto e conforto in caso di sconfitta. Ottimo per sdrammatizzare. Alla fine c’è sempre qualcosa di più importante!!

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In una squadra poi non mancano mai le cene: occasioni per andare oltre e conoscere anche le rispettive famiglie e stringere rapporti di amicizia.

In questo anno ho conosciuto ragazze splendide e in gamba. E’ stato un anno, non solo all’insegna della vittoria, ma anche di puro divertimento!

Vedere la propria squadra vincere dà soddisfazione, così come vedere miglioramenti, raggiungere un obiettivo, anche personale, è davvero altamente gratificante.

Per ragazze che desiderano fare sport, ma non amano palestre o non vogliono praticarlo sole, che amano un po’ di competizione, trovate una squadretta. Iniziate a giocare!

Imparare, non solo uno sport, ma le dinamiche all’interno di una squadra è fondamentale anche nella vita: si diventa meno egoiste, ci si impadronisce di un ruolo che va rispettato e si deve dare il massimo per non vanificare gli sforzi delle compagne.

A me giocare a calcetto ha dato tanto: sono diventata più decisa, anche nella vita, ho imparato a trovare una soluzione o una scorciatoia più velocemente ai piccoli problemi quotidiani e di sicuro ho imparato a considerare maggiormente gli altri.

Quindi forza indossate pantaloncini e scarpette e iniziate a dare qualche calcio al pallone.

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Paracadutismo: libertà e adrenalina

lancio-300x169Paracadutismo! Una vera e propria scarica di adrenalina!

Ce ne parla Gian Marco, che per il trentesimo compleanno ha deciso di lanciarsi da 4200 metri per provare emozioni uniche e puro divertimento.

Gian Marco sognava di provare paracadutismo fin da bambino! Quindi per un compleanno a cifra tonda non vi era niente di più azzeccato che un bel lancio dal paracadute!!

Ma ora lasciamo la parola a lui e lasciamoci trasportare dal suo racconto.

“Ciao a tutti! Sono Gian Marco! Oggi vi voglio raccontare delle  fantastiche emozioni che ho provato in volo. Per il trentesimo compleanno mia sorella ha deciso di regalarmi la realizzazione di un sogno che avevo fin da bambino: un lancio col paracadute. Ho valutato le proposte del cofanetto “adrenalina” dello Smartbox e ho scelto un centro comodo vicino a casa mia: centro avio di Molinella  Flygang, Bologna.

Ovviamente si è trattato di un lancio in tandem, ossia legato ad un paracadutista esperto, in modo da rendere il lancio totalmente sicuro.

Appena arrivato sono stato accolto da uno staff di professionisti simpatici e preparati che mi hanno spiegato ed insegnato le dinamiche di lancio e ciò che avrei dovuto fare durante il volo.

Dopo l’imbragatura siamo saliti in aereo. Non aspettatevi un aereo di linea o di lusso ;). Un piccolo aereo essenziale e senza portellone ovviamente.

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Eravamo in 4 coppie in aereo (4 tandem), tutti neofiti al paracadutismo.

Diciamo che in aereo non si era molto comodi, anzi…eravamo praticamente in braccio all’istruttore con tutta l’attrezzatura annessa!!

Ho visto il ragazzo che si è lanciato prima di me letteralmente sparire nel vuote, come se fosse risucchiato dal cielo!

Poi piano piano il cameraman esce dall’aereo e si prepara a filmarmi durante il volo, era impressionante vederlo appeso al portellone tranquillo con la sua telecamera in mano!! sembrava una scena alla MacGyver!!

Senza neanche accorgermene mi sono ritrovato seduto sul bordo dell’aereo con i piedi sospesi nel vuoto e via!!

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Via nel vuoto, lanciato in un volo libero!

Per i primi metri abbiamo volato liberamente, col paracadute chiuso, lasciandosi trasportare dalla velocità e lasciandosi avvolgere dall’aria che cerca di tenerti sospeso.

Era una sensazione fortissima, ero quasi immobilizzato tanta la resistenza dell’aria…mi mancava quasi il fiato, era divertentissimo!!

Poi il risucchio inaspettato del paracadute aperto…La velocità cala, si scende lente lenti. La giornata era soleggiata e occasionalmente limpida.

Assaporavo il silenzio, la tranquillità, quello scendere che diventava un lasciarsi cullare della natura.

Le poche nuvole presenti bianche sembravano panna!

E il panorama…che meraviglia, potevo vedere tutta la campagna bolognese.

Mi sembrava infinitamente piccola, sembrava potessi dominarla.

Sentivo davvero di aver superato i miei limiti.

Per quegli istanti mi sentivo rilassato, cullato, un’oasi di pace e padrone di tutto ciò che vedevo oltre la punta dei miei piedi.

 

Posso dire che è stata un’esperienza unica, sensazioni mai provate che credo saranno difficili da riprovare.paracad2-300x169

Posso dire che il paracadutismo, soprattutto la discesa in tandem, viene svolto in totale sicurezza, e per questo consiglio tale esperienza a tutti!! E se volete fare colpo regalate una discesa! Sarà un successo assicurato!

Dai dai forza andatevi ad informare e vincete quei piccoli timori, ne vale davvero la pena!

WTA: l’ultima frontiera del fitness. La parola al coach Comelli.

img_4106-212x300WTA, ecco l’ultima novità tutta italiana riguardo il functional training

Ma di che cosa si tratta? In occasione dell‘open day per la presentazione del primo centro WTA a Parma, che avverrà sabato 1 ottobre in via Zanguidi 2 a Parma, ne parleremo con Christian Comelli.

Christian è un coach WTA.

WTA è la sigla di Warrio’s Training Academy. La sua particolarità è che non servono macchinari complessi, ma solo il pieno controllo del proprio corpo con l’ausilio di attrezzature quali kettlebell, clubbel, flyng, funi, bilanceri ecc..

Si sfruttano a pieno i movimenti della persona. Si aumentano così mobilità ed elasticità muscolare.

Questi elementi sono fondamentali per il miglioramento della postura, della forza e resistenza. Tutti elementi essenziali per la buona salute e la prevenzione di infortuni. Viene quindi messo al centro l’uomo e non la macchina.

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Si tratta di una ginnastica a corpo libero attraverso esercizi che richiamano anche la gestualità quotidiana. Il corpo viene coinvolto nella sua totalità.

Per questo il WTA è ottimo per bambini in fase di crescita e per riabilitazione.

Ma lasciamo la parola a Christian.

Ciao Christian, puoi presentarti brevemente?

Ciao, mi chiamo Christian Comelli, e sono Coach WTA PER l’Emilia Romagna.
Ho 42 anni e pratico sport e palestra da quando avevo 17 anni. Sono personal trainer e preparatore atletico, e attualmente lavoro all’accademia AWTKA di arti marziali, dove da quest’anno partiamo con il centro WTA PARMA.

Ho approcciato al metodo WTA , ideato del Master trainer Emilio Troiano nel 2009 e mi ha subito appassionato per la validità del metodo e la professionalità di come vengono proposti i numerosi corsi proposti, potendo dare ad un trainer una conoscenza a 360° sul mondo dell’allenamento funzionale non solo per gli sport da combattimento ma con una visione ben più ampia e completa.

 

Puoi parlarci di questo nuovo tipo di functional?

Il metodo WTA mette al centro dell’allenamento la persona, partendo dal fatto che in ogni momento e in ogni sport il nostro corpo dev’essere in grado di muoversi nella tridimensionalità e con movimenti corretti e sempre controllati. Partendo da questo presupposto andiamo a migliorare quella che è la nostra postura. Migliorare la mobilità articolare e l’elasticità muscolare, per poi accrescere quelle qualità fisiche di cui abbiamo bisogno, apportando benefici fisici sulle prestazioni e sulla salute.

Puoi spiegarci cosa contraddistingue il WTA dagli altri tipi di ginnastica “tradizionali”?

La cura dei movimenti e del controllo della postura e delle tecniche di esecuzione dei vari esercizi e movimenti fa si che si possa raggiungere qualsiasi obbiettivo in salute. Si azzerano infortuni e si migliora la qualità della vita (fisicamente parlando, ovvio). Si riscoprono a pieno le enormi potenzialità del nostro corpo, che sedentarietà e comodità hanno sopito.

Da quanto tempo e come mai ti sei avvicinato al WTA?

Da 3 anni alleno con il metodo WTA. Continuo ad avere ottimi risultati e soddisfazioni. Proprio per le potenzialità e la professionalità alla base del metodo hanno fatto si che la mia formazione continui con questa grande ACCADEMIA ( o come la chiamiamo noi, WTA family).

Prima praticavi altri tipi di sport?

Si come detto praticato sport da combattimento e arti marziali da quando avevo 17 anni, ho iniziato con il karate per poi entrare nel mondo della kick boxing a 20 anni, prima come agonista (senza ottenere grandi risultati, lo ammetto 🙂 ), poi come allenatore.
Ho praticato anche altri sport negli anni oltre al combat. Mi piace sperimentare e mettermi alla prova, e forse proprio questo mi ha dato l’esigenza di una preparazione fisica adeguata e studiata. Questo non solo per me ma anche per le persone che alleno.

Che influenza ha avuto il WTA sulle tue prestazioni sportive?

ENORME
Come ti accennavo prima ho riscoperto enormi potenzialità del mio corpo ed ho continui miglioramenti sia a livello di prestazioni che fisici. Inoltre guadagno anche e soprattutto in salute.
Lo stesso posso dire per le persone che alleno, hanno continui aumenti di prestazioni, e miglioramenti sulla mobilità articolare e la postura non indifferenti, con tutti i benefici sopra descritti.

Consiglieresti questo tipo di functional a un target di persone particolare?

TUTTI.
Chiunque ha bisogno di restare in salute prima di tutto, ma avendo una così ampia preparazione e formazione su quello che è l’allenamento, chiunque ne può trarre molto beneficio. Dal bambino per ottimizzare la sua coordinazione e crescere forte e in salute all’anziano che vuole mantenersi in movimento. Oppure persone sedentarie ormai da troppo tempo o per chi vuole semplicemente tenersi in forma, fino ad arrivare a chi vuole avere prestazioni sportive importanti o ottenere obbiettivi estetici (dimagrire, definirsi, aumentare di massa muscolare). Il tutto aumentando la conoscenza e la cura del nostro corpo.

 

 

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Direi che è un esercizio favoloso per la nostra salute!!

Io pratico calcetto e running, credo proprio potrebbe servirmi per evitare i piccoli traumi.

Quindi vi aspettiamo numerosi Sabato 1 ottobre in via Zanguidi n, 2 a Parma!!!

Non mancate!!!

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Il salone del camper di Parma: l’inizio di un viaggio

vita-da-camper-300x225Il salone del camper di Parma è stata un’occasione unica per me e Fabio.

Siamo sempre stati affascinati dall’idea di una vacanza in camper. Così circa tre anni fa abbiamo fatto visita al salone del camper di Parma, diventato ormai punto di riferimento per tutti i camperisti e amanti del caravanning e del turismo en plein air d’Italia e internazionali.

Il Salone del camper di solito si svolge la seconda settimana di settembre presso le fiere di Parma.

In quell’occasione abbiamo potuto arricchirci di nozioni riguardo le attrezzature, i possibili percorsi nel territorio italiano, i modelli di camper, caravan e tende. Ci siamo aggiornati anche sulle ultime tendenze e sui nuovi materiali.

Per i partecipanti della fiera vi era poi la possibilità di trascorrere un vacanza in camper di tre notti ad un prezzo occasionalmente ridotto.

Non ci abbiamo pensato due volte ed abbiamo acquistato il coupon!!

Non siamo nuovi alla vacanza in campeggio (leggi l‘articolo), ma la vacanza in camper era per noi nuova!!

Una volta prenotato il weekend abbiamo deciso di visitare l’Umbria. Non era troppo lontana da noi, non c’eravamo mai stati prima insieme e i colori dell’autunno l’avrebbero resa veramente sensazionale!!

Ci siamo informati e abbiamo visto che alle porte di moltissimi paesini umbri (da Assisi, Montefalco, Perugia ecc ecc.) vi erano tantissime aree camper attrezzate. Sono aree con a disposizione …. per la luce, scarico delle acque nere e rifornimento acqua.

Siamo partiti il venerdì sera e una volta arrivati ad Assisi ci siamo appostati ai suoi piedi e ci siamo addormentati con una visuale mozzafiato: la città là in alto, arroccata e tutta illuminata!! Ecco che cos’ha di meraviglioso la vacanza in camper.

Nei giorni successivi abbiamo visitato Spello, per poi raggiungere Bevagna. Qui siamo stati avvolti da un’atmosfera medioevale e abbiamo fatto visita alla carteria cittadina. Nella carteria vi sono ancora strumenti medievali e ricavano carta direttamente da stracci di cotone.camper-2-300x225

Abbiamo poi proseguito per Montefalco dove abbiamo sostato per un ottimo pranzo a base di salumi, formaggi e l’ottimo vino locale, il Sagrantino.

Grazie alle innumerevoli cantine abbiamo potuto acquistare qualche bottiglia di questo prodotto per me speciale.

Vagando e ammirando la campagna umbra siamo risaliti verso Perugia, Gubbio e Città del Castello.

La cosa fantastica di questa vacanza è che abbiamo potuto seguire il percorso assecondando i nostri ritmi. Se eravamo stanchi ci fermavamo per riposare o ammirare il bellissimo panorama colorato dalle suggestive sfumature autunnali.

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Se avevamo fame dovevamo solo scegliere un locale nel quale ristorarci o semplicemente salire in camper e prepararci un buon pranzetto. All’interno del camper è come essere a casa propria e si ha a disposizione ogni comodità.

Non avevamo orari da rispettare nè per il pranzo nè per la cena…eravamo liberi.

Con tutta calma abbiamo deciso di tornare a casa passando per il mare e perchè no? prepararci un aperitivo in riva alla spiaggia!!

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E’ stata un’esperienza bellissima e molto rilassante. Se avete la possibilità fate un salto al salone del camper e provate una vacanza  en plein air: libertà, relax, pace e meraviglie.

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