Roberto Vecchioni e “La vita che si ama”. Vi dico cosa ne penso

Roberto Vecchioni! Non lo avevo mai considerato come scrittore. Non che non sapessi che il famosissimo cantautore e professore fosse anche un bravissimo scrittore.

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Una sera guardando Fabio Fazio vidi la presentazione del suo ultimo libro edito da Einaudi “La vita che si ama. Storie di felicità”.

Mi ha incuriosito l’intimità del libro e ho deciso di acquistarlo per poi leggerlo tutto d’un fiato!!

Nel libro Roberto Vecchioni si racconta come uomo, come professore, come marito e padre. Vuole raccontarsi da dietro il palco, a riflettori spenti.

Ci si lascia trasportare dalla vita di un uomo “normale”, dai suoi ricordi più semplici e privati.

Emozionanti le pagine in cui si racconta la meticolosa preparazione dell’albero di Natale e con quale attenzione si predisponevano le luci. Alla fine del lavoro una corsa fino ad un punto distante dall’abitazione per vedere brillare tutte quelle luci da lontano.

Una vita quella di Vecchioni non solo ricca di successo ma anche di amore: per la moglie Daria, i figli Carolina, Arrigo, Francesca ed Edoardo. Tutti insieme col cane Paco, amico fedele del cantautore, a vivere attimi di gioia e follia alla casa sul lago di Garda. L’unica dalla quale non era possibile vedere il Lago.

In queste pagine dove si alternano di racconti di gioventù e poesie, Vecchioni dà una sua interpretazione della felicità e del tempo.

La felicità non si definisce, esiste sempre, occorre fermare il tempo. Si corre e corre e spesso non la vediamo ma la felicità è lì! Occorre costruire un tempo definito dall’autore “verticale”. Passato, presente, futuro uno sopra l’altro a tua disposizione. Il tempo non passa mai. Devi allenarti per avere il possesso del tempo ed avere la felicità sempre con te!

“…la felicità è lì. a portata di mano, lì che non dobbiamo nemmeno farci chissà quali viaggi con la mente…”.

“dobbiamo anche farla accadere e saperla cogliere dove s’acquatta…”.

 

Le esperienze più intime sono anche quello che hanno permesso la nascita delle sue canzoni più famose, come “Luci a Sansiro”. Esperienze che ci fanno sospirare, sognare, ci coinvolgono perchè fanno parte della vita di tutti noi.

Alcune pagine ci fanno ridere altre commuovere, come quelle che il cantautore dedica alla mamma.

Insomma è un libro ricco, coinvolgente al massimo ed entusiasmante!

La scrittura è raffinata e semplice allo stesso tempo. Un libro alla portata di tutti che sa trasmettere, insegnare ed induce ad una riflessione profonda, serena e consapevole anche riguardo noi stessi.
Il Natale è alle porte e un buon libro è sempre un regalo apprezzato e utile!!!

Inoltre sappiamo che leggere fa bene alla mente e allo spirito, ne abbiamo parlato in questo articolo.

Buona lettura e Buon Natale amici lettori!!

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La meditazione camminata: relax in mezzo alla folla

 

medcam2-225x300Camminare mi piace tantissimo così ho pensato di praticare la meditazione camminata per poter trovare un pò di relax e benessere anche quando non posso partire per recarmi in una spa immersa nella campagna toscana.

Sono una camminatrice: la mattina imposto le sveglia un pò prima per potermi recare al lavoro a piedi (da casa al lavoro sono 3,2Km), oppure se non ho impegni torno dal lavoro a piedi per rilassarmi e sfogarmi. Dopo una bella mangiata una camminata per “smaltire” e/o digerire è sempre piacevole. Oppure la domenica mattina io e Fabio siamo soliti camminare da casa nostra verso il centro o nel parco più vicino a casa per rallentare la frenesia e la tensione accumulate durante la settimana. E’ bellissimo e rilassate vedere le persone consumare le loro colazioni sorridenti nei bar o i bambini che corrono spensierati nei parchi.

Camminare è un’attività che dovremmo praticare tutti quotidianamente: brucia i grassi, rallenta il battito cardiaco regolarizzando la pressione, non è traumatica per ossa e muscoli, abbassa i livelli di zuccheri e colesterolo nel sangue, rilassa liberandoci dallo stress.

Leggendo i benefici di una camminata su internet, mi sono imbattuta in un articolo riguardo la meditazione camminata. Mi sono incuriosita e dovevo assolutamente saperne di più. Così ho letto la guida di Volker Winkler “Meditazione camminata: Passo dopo passo” . L’autore è un interprete che vive a Lugano e impara e pratica la meditazione e la trasformazione della mente nel centro di meditazione Haus Tao presso il maestro Marcel Geisser.

Proverò a spiegare come funziona la meditazione camminata un pò da “profana”.

La chiave della meditazione non è sfuggire alla realtà e ai pensieri negativi o al presente (come io pensavo e molti altri pensano), ma al contrario è un disciplinare i pensieri, aprirsi loro per affrontarli poi in modo consapevole.

Occorre concentrarsi sul respiro, così posso liberarmi dall’influsso controllato dei pensieri.

Ricordo che la meditazione camminata non è una semplice passeggiata, ma è un esercizio mentale, nel quale mi concentro su respiro e su tutte le sensazioni trasmesse dalla natura e dall’ambiente circostante.

Occorre camminare con naturalezza, lo sguardo leggermente avanti e le braccia rilassate lungo i fianchi. L’attenzione va indirizzata all’atto di camminare in sè, al contatto dei piedi e delle scarpe a terra, alle condizioni del terreno, al movimento delle gambe, sentire i vestiti che sfiorano le gambe, il vento che sfiora la pelle.

Non occorrono spazi particolari, la meditazione camminata si può benissimo praticare anche in casa, ai giardini pubblici, nel proprio giardino. L’importante (soprattutto per gli inesperti come me) che non vi siano distrazioni od ostacoli.

Vi sono alcuni tipi di camminata meditativa:

  1. Meditazione Vipassana molto lenta: il tragitto non deve essere lungo ma dai tre ai dieci metri e occorrono 20-30 minuti al massimo (per comodità impostate magari una sveglia). Per chi si approccia per la prima volta a questa pratica sono consigliabili sedute brevi anche di cinque minuti, data l’intensità della meditazione Vipassana. La camminata qui è molto lenta, dovete concentrarvi unicamente sulla vostra camminata: sentire il piede destro che si alza, compie il passo per poi tornare al suole, intanto il piede sinistro si alza, compie il passo fino a toccare il terreno e così via. Lasciate fluire i pensieri, non concentratevi su quelli ma solo sulla camminata e sulle sensazioni trasmesse dai vistri piedi e dalle vostre gambe, ponetevi con amore e gioia nei confronti dell’ambiente circostante.
  2. Meditazione lento zendo Kinhin: in questo tipo di meditazione entra in gioco il respiro.Primo passo ed inspiro, secondo passo ed espiro, quindi vi è un’intensa concentrazione . Per iniziare occorre assumere un atteggiamento rilassato, comodo ma vigile, dovete sentire i vostri piedi che poggiano a terra e le sensazioni trasmesse dal corpo. Non pensate, non esprimete giudizi. Ok, ora inspirate e procedete col primo passo, espirate e procedete col secondo passo. Ripeto: state concentrati sul respiro poi sull’intero corspo. L’andatura  non deve essere eccessivamente lenta ma naturale. il respiro è il vostro migliore amico
  3. Meditazione camminata 3×1: questa è quella che mi è riuscita meglio. Inspirate e dopo tre passi espirate. Attenzione! Il movimento deve seguire il respiro: non controllate il respiro per adattarlo al movimento! NO! La respirazione deve essere naturale e non manipolata. Questa meditazione vi porta ad un’andatura lenta ma piuttosto naturale e per questo potete praticarla anche all’aperto, liberi di incrociare sguardi e fare brevissimi accenni di saluto. Quando si medita all’aperto con pratiche cosi intense sarebbe bene farlo in luoghi tranquilli o segnalare con un cartello che state meditando (almeno finchè non diventiamo esperti e la pratica verrà eseguita con spontaneità). La nostra mente tenderà sempre a portare il pensiero a nostre esperienze passate, si immagina il futuro, si focalizza sui problemi, ma noi smettiamo di far lavorare la mente in quel senso, concentriamoci sul presente, sul luogo in cui ci troviamo, lasciamo fluire con serenità pensieri e sensazioni.
  4. Escursione meditativa: in questo tipo di meditazione risulta più difficile concentrarsi sul respiro o sulle sensazioni, ma la mente va volta alla natura e al suo muoversi in essa. Occorre però rimanere sempre consapevoli, avere coscienza dell’attività dei pensieri. Dobbiamo aprirci allo stupore della natura, degli animali, del cielo, lasciarci prendere dalla meraviglia dell’ambiente che ci circonda. Se vi viene difficile lasciare fluire senza alcun giudizio i vostri pensieri, allora provate a ringraziare: ringraziate per la natura che vi circonda, per le vostre scarpe da trekking che vi proteggono dal terreno poco stabile, per il lavoro che vi ha permesso di acquistarle, ecc.ecc.
  5. Jogging meditativo: (il mio preferito) già la corsa in sè ci permette di far affluire i nostri pensieri con una certa consapevolezza. Inoltre anche la percezione del nostro corpo diviene abbastanza naturale: ascoltare il nostro battito cardiaco, cercare di rallentare il respiro per mantenere il giusto ritmo, sentiamo il terreno sotto i nostri piedi (il cambiamento del sottosuolo da asfalto a terreno, la radice di un albero o una buca della strada ci mette in condizioni di rendere le nostre caviglie più elastiche e richiede un riequilibrio del nostro corpo), è più facile sentire l’aria sfiorare il nostro viso, sentire il sudore che piano piano ci bagna. Da non sottovalutare poi il rilascio di endorfine che segue una sessione di jogging che porta ad un naturale rilassamento consapevole.

 

L’importante, lo ripeto, non è sfuggire i pensieri ma un incorrere in tutte le sensazioni,  pensieri, sentimenti che affiorano senza alcun tipo di giudizio.medcam-225x300

L’autore è un esperto e pensate che riesce a meditare anche in fila alle poste. Risultato? Non viene assalito dall’ansia e dallo stress di tutti: fare velocemente per fare altro ancora velocemente. Non vi è alcun bisogno di creare costantemente bisogni o situazioni in cui incorrere, ma vivere il momento.

La meditazione è stata di grande aiuto, così racconta Winkler, anche per affrontare in un altro modo anche la malattia del figlio.

Come vi ho detto si può praticare meditazione camminata anche in casa e con sedute di un breve lasso di tempo. Credetemi provatelo! Vi consiglio anche la lettura di questo libro pieno di sorprese!

 

 

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Immersi nella lettura

Abbiamo parlato di sport, avventura, ma non tutti sono portati per le attività motorie o possono svolgere attività fisica.

Però anche loro possono trovare il modo di staccare la spina senza dover fare km per visitare mondi sconosciuti o spendere un patrimonio per suite in una spa. Ci si può rilassare e vivere emozioni nel modo più semplice in assoluto: leggere un buon libro.

La lettura di un romanzo, di un giallo, di un fantasy, di un saggio può essere una vera e propria evasione…senza valutare gli aspetti benefici che ha sul nostro cervello e sulle nostre emozioni.

Natalie Phillips dell’Università di Stanford, con l’aiuto del suo team di neurobilogi, ha provato la relazione tra lettura, attenzione e distrazione e i loro effetti sull’attività cerebrale. L’esperimenti si è svolto effettuando risonanze magnetiche ai pazienti in fase di lettura. Il team scoprì che durante l’azione di lettura non solo al cervello affluiva più sangue, ma che questo maggior affluisse fosse destinato a quella parte del cervello impegnata nelle funzioni di esecuzione, cioè a quelle attività che richiedono maggiore attenzione.

Questo maggior afflusso di sangue riduce anche i rischi di malattie cerebrali, come l’Alzheimer o la demenza senile e aiuta a mantenere il nostro cervello più giovane.

La lettura è un vero e proprio esercizio per la nostra mente infatti aiuta a concentrarci meglio e allena la nostra memoria, pensate al fatto che quando leggiamo un romanzo, ancor meglio un giallo, dobbiamo ricordarci e fare attenzione a dettagli e avvenimenti.

La lettura inoltre è un ottimo antistress: il sangue che affluisce per la maggior parte al cervello rallenta i battiti cardiaci e provoca una sensazione di benessere, aumentando la produzione di feromoni, detti anche ormoni della felicità. Pensate alle sole emozioni che può dare la lettura: proviamo tensione e paura quando leggiamo un giallo, ci emozioniamo quando leggiamo un romanzo d’amore, ci divertiamo quando leggiamo un libro di avventura ecc ecc. Quando ci immergiamo nella lettura entriamo in un nuovo mondo, immaginiamo colori, volti, luoghi, suoni e odori sviluppando la nostra immaginazione…ci stacchiamo completamente dal mondo reale, facendo funzionare la nostra mente, senza essere ipnotizzati da uno schermo o ossessionati dalle notifiche di Facebook .

Leggere inoltre ci rende più colti: arricchiamo il nostro lessico e riusciamo ad essere più comprensibili agli altri, ci insegna a trovare svariate soluzioni ai nostri problemi e quindi ci rende più intelligenti.

Pensiamo anche all’aspetto economico: la lettura offre un ottimo intrattenimento a buon mercato.

William Menninger intorno agli anni ’30 ha iniziato a parlare di Libroterapia particolarmente indicata per la cura di sindrome depressive, disturbi di ansia e sessuali.

Sarebbe importantissimo iniziare la giornata con 10 minuti di lettura per attivare il nostro cervello, andare al lavoro più energici, concentrati e prima di dormire per rilassarci e toglierci lo stress della giornata.

Sono veramente colpita da quanto la lettura possa farci bene!! Bastano 10 minuti al giorno per migliorare la qualità della nostra vita in tutti i suoi aspetti!! Meraviglioso!! Allora spegniamo la tv e apriamo un buon libro, adesso prima di iniziare la nostra giornata!!!

Buon inizio a tutti amici miei!

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Riordiniamo!!! Vi presento “Il magico potere del riordino di Marie Kondo

Hai mai pensato che il disordine è stress? “Il magico potere del riordino” è la soluzione al tuo problema.

E’, infatti, stato provato che il disordine causa pensieri negativi e stati di ansia.

Posso dire di averlo provato sulla mia pelle!!
Ora posso finalmente definirmi una persona ordinata. Strano  e impossibile crederlo anche per mia moglie! La quantità di vestiti ed oggetti nel mio armadio era spaventosa.

Quando mi serviva la maglietta celeste con colletto bianco dovevo scavare e riscavare per poi ricordarmi che era nascosta nel cassetto della cassettiera.

Grazie all’incontro con il libro “Il magico potere del riordino” di Marie Kondo la mia mente si è rilassata.
Con metodo e divisione dei vestiti, libri, fogli importanti e non , puoi respirare aria pulita e sentirti rilassato guadagnando tanto tempo.

La prima cosa da fare è buttare via tutto quello che non ti trasmette emozioni!!
Ammettiamolo: non è vero che andrai a rimettere vestiti, o rileggere libri o fogli che non ti hanno mai ispirato.

Non cercare pretesti per rimandare la decisione di buttarli, non riuscirai mai a liberarti del disordine e fare ordine nella tua mente.
Dopo aver letto il libro tutto d’un fiato, una sera, a casa da solo, mi sono messo all’opera!  Con grande entusiasmo ed energia ho messo tutti i vestiti sul letto e mi sono domandato come indica il libro: “Questo vestito mi emoziona? Lo voglio rivedere il prossimo anno nel mio armadio?”

Ho suddiviso gli abitii  nelle seguenti categorie: pantaloni e jeans, magliette e maglioni e intimo nel cassetto.

Poi li ho sistemati e piegati con amore posizionadoli tutti in verticale. In questo modo evito anche il cambio di stagione perché ho tutto a disposizione, senza dovermi sobbarcare lavoro extra e, stranamente, trovo tutto al primo colpo.
Vi devo dire la verità non è stato così facile come possa sembrare scartare i miei vestiti, perché caratterialmente tendo sempre ad accumulare qualsiasi cosa pensando che possa servire un domani.

Pensando a tutti quei vestiti inutilizzati ho riempito dei sacchi e li ho portati nella mia parrocchia dove effettuano la raccolta per persone più bisognose.

Così ho avuto la possibilità di essere stato utile per qualcuno e trovare una nuova casa a qui vestiti che avevo abbandonato.

Non sto delirando ma Marie Kondo insegna a farsi emozionare dai propri vestiti ed oggetti in modo da rendere più facile la scelta scartando quelli che non riescono a trasmetterti alcuna emozione.
Ogni volta che apro la mia anta dell’armadio devo dire che sono soddisfatto di aver fatto pulizia e ordine perché aiuta molto a liberare la mente da pensieri superflui e negativi. Anche mia moglie si è chiesta se sono veramente la stessa persona.

Un’altra cosa molto importante che insegna Marie Kondo ne “Il magico potere del riordino” è la gratitudine.

Infatti appena entri in casa ringraziala per il semplice motivo che ti accoglie, ti tiene al sicuro e ti fornisce calore e riparo.  Può sembrare una sciocchezza, ma cambia prospettiva e ti pone in un atteggiamento positivo e  che aiuta a superare lo stress quotidiano. Un ringraziamento fa sempre bene allo spirito.

Ragazzi leggetelo e buon riordino a tutti.

Non dimenticatevi di farmi sapere le vostre esperienze!!

Fabio

 

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PER DIECI MINUTI di Chiara Gamberale

Ciao a tutte/i!!

Oggi vorrei parlarvi di un libro che ha ispirato questo blog: “Per dieci minuti” di Chiara Gamberale. Il libro è un romanzo che tratta di un gioco praticato davvero dall’autrice. La protagonista Chiara, in una fase negativa della sua vita (divorzio e perdita del lavoro)  non riesce a risalire, a voltare pagina. Così, con l’aiuto di una terapista, decide di dedicare 10 minuti della sua giornata, per un mese, a qualcosa che non ha mai fatto o nemmeno pensato di fare. Si lascia così alle spalle pregiudizi, scopre nuovi punti di vista e riuscirà a risalire e dare nuova luce alla sua vita.

La lettura di questo libro è piacevole e leggera e può dare ottimi spunti per muove la propria vita da una fase di stallo.

Tutti abbiamo 10 minuti durante il giorno e dobbiamo impegnarci a trovarli. Questo è un gioco interessante, che ci permette di lasciarci andare, non occorre trovare qualcosa di complicato (come la protagonista ad esempio decide darsi uno smalto di un colore sgargiante) un gioco che ti porta a dire istintivamente sì, a non escludere anche la cosa più assurda…e chissà…

Il mio consiglio intanto è di dedicate 10 minuti alla lettura di questo libro.

Se volete scrivetemi pure le vostre esperienze!! A presto e via iniziamo a giocare!!