Paracadutismo: libertà e adrenalina

lancio-300x169Paracadutismo! Una vera e propria scarica di adrenalina!

Ce ne parla Gian Marco, che per il trentesimo compleanno ha deciso di lanciarsi da 4200 metri per provare emozioni uniche e puro divertimento.

Gian Marco sognava di provare paracadutismo fin da bambino! Quindi per un compleanno a cifra tonda non vi era niente di più azzeccato che un bel lancio dal paracadute!!

Ma ora lasciamo la parola a lui e lasciamoci trasportare dal suo racconto.

“Ciao a tutti! Sono Gian Marco! Oggi vi voglio raccontare delle  fantastiche emozioni che ho provato in volo. Per il trentesimo compleanno mia sorella ha deciso di regalarmi la realizzazione di un sogno che avevo fin da bambino: un lancio col paracadute. Ho valutato le proposte del cofanetto “adrenalina” dello Smartbox e ho scelto un centro comodo vicino a casa mia: centro avio di Molinella  Flygang, Bologna.

Ovviamente si è trattato di un lancio in tandem, ossia legato ad un paracadutista esperto, in modo da rendere il lancio totalmente sicuro.

Appena arrivato sono stato accolto da uno staff di professionisti simpatici e preparati che mi hanno spiegato ed insegnato le dinamiche di lancio e ciò che avrei dovuto fare durante il volo.

Dopo l’imbragatura siamo saliti in aereo. Non aspettatevi un aereo di linea o di lusso ;). Un piccolo aereo essenziale e senza portellone ovviamente.

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Eravamo in 4 coppie in aereo (4 tandem), tutti neofiti al paracadutismo.

Diciamo che in aereo non si era molto comodi, anzi…eravamo praticamente in braccio all’istruttore con tutta l’attrezzatura annessa!!

Ho visto il ragazzo che si è lanciato prima di me letteralmente sparire nel vuote, come se fosse risucchiato dal cielo!

Poi piano piano il cameraman esce dall’aereo e si prepara a filmarmi durante il volo, era impressionante vederlo appeso al portellone tranquillo con la sua telecamera in mano!! sembrava una scena alla MacGyver!!

Senza neanche accorgermene mi sono ritrovato seduto sul bordo dell’aereo con i piedi sospesi nel vuoto e via!!

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Via nel vuoto, lanciato in un volo libero!

Per i primi metri abbiamo volato liberamente, col paracadute chiuso, lasciandosi trasportare dalla velocità e lasciandosi avvolgere dall’aria che cerca di tenerti sospeso.

Era una sensazione fortissima, ero quasi immobilizzato tanta la resistenza dell’aria…mi mancava quasi il fiato, era divertentissimo!!

Poi il risucchio inaspettato del paracadute aperto…La velocità cala, si scende lente lenti. La giornata era soleggiata e occasionalmente limpida.

Assaporavo il silenzio, la tranquillità, quello scendere che diventava un lasciarsi cullare della natura.

Le poche nuvole presenti bianche sembravano panna!

E il panorama…che meraviglia, potevo vedere tutta la campagna bolognese.

Mi sembrava infinitamente piccola, sembrava potessi dominarla.

Sentivo davvero di aver superato i miei limiti.

Per quegli istanti mi sentivo rilassato, cullato, un’oasi di pace e padrone di tutto ciò che vedevo oltre la punta dei miei piedi.

 

Posso dire che è stata un’esperienza unica, sensazioni mai provate che credo saranno difficili da riprovare.paracad2-300x169

Posso dire che il paracadutismo, soprattutto la discesa in tandem, viene svolto in totale sicurezza, e per questo consiglio tale esperienza a tutti!! E se volete fare colpo regalate una discesa! Sarà un successo assicurato!

Dai dai forza andatevi ad informare e vincete quei piccoli timori, ne vale davvero la pena!

WTA: l’ultima frontiera del fitness. La parola al coach Comelli.

img_4106-212x300WTA, ecco l’ultima novità tutta italiana riguardo il functional training

Ma di che cosa si tratta? In occasione dell‘open day per la presentazione del primo centro WTA a Parma, che avverrà sabato 1 ottobre in via Zanguidi 2 a Parma, ne parleremo con Christian Comelli.

Christian è un coach WTA.

WTA è la sigla di Warrio’s Training Academy. La sua particolarità è che non servono macchinari complessi, ma solo il pieno controllo del proprio corpo con l’ausilio di attrezzature quali kettlebell, clubbel, flyng, funi, bilanceri ecc..

Si sfruttano a pieno i movimenti della persona. Si aumentano così mobilità ed elasticità muscolare.

Questi elementi sono fondamentali per il miglioramento della postura, della forza e resistenza. Tutti elementi essenziali per la buona salute e la prevenzione di infortuni. Viene quindi messo al centro l’uomo e non la macchina.

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Si tratta di una ginnastica a corpo libero attraverso esercizi che richiamano anche la gestualità quotidiana. Il corpo viene coinvolto nella sua totalità.

Per questo il WTA è ottimo per bambini in fase di crescita e per riabilitazione.

Ma lasciamo la parola a Christian.

Ciao Christian, puoi presentarti brevemente?

Ciao, mi chiamo Christian Comelli, e sono Coach WTA PER l’Emilia Romagna.
Ho 42 anni e pratico sport e palestra da quando avevo 17 anni. Sono personal trainer e preparatore atletico, e attualmente lavoro all’accademia AWTKA di arti marziali, dove da quest’anno partiamo con il centro WTA PARMA.

Ho approcciato al metodo WTA , ideato del Master trainer Emilio Troiano nel 2009 e mi ha subito appassionato per la validità del metodo e la professionalità di come vengono proposti i numerosi corsi proposti, potendo dare ad un trainer una conoscenza a 360° sul mondo dell’allenamento funzionale non solo per gli sport da combattimento ma con una visione ben più ampia e completa.

 

Puoi parlarci di questo nuovo tipo di functional?

Il metodo WTA mette al centro dell’allenamento la persona, partendo dal fatto che in ogni momento e in ogni sport il nostro corpo dev’essere in grado di muoversi nella tridimensionalità e con movimenti corretti e sempre controllati. Partendo da questo presupposto andiamo a migliorare quella che è la nostra postura. Migliorare la mobilità articolare e l’elasticità muscolare, per poi accrescere quelle qualità fisiche di cui abbiamo bisogno, apportando benefici fisici sulle prestazioni e sulla salute.

Puoi spiegarci cosa contraddistingue il WTA dagli altri tipi di ginnastica “tradizionali”?

La cura dei movimenti e del controllo della postura e delle tecniche di esecuzione dei vari esercizi e movimenti fa si che si possa raggiungere qualsiasi obbiettivo in salute. Si azzerano infortuni e si migliora la qualità della vita (fisicamente parlando, ovvio). Si riscoprono a pieno le enormi potenzialità del nostro corpo, che sedentarietà e comodità hanno sopito.

Da quanto tempo e come mai ti sei avvicinato al WTA?

Da 3 anni alleno con il metodo WTA. Continuo ad avere ottimi risultati e soddisfazioni. Proprio per le potenzialità e la professionalità alla base del metodo hanno fatto si che la mia formazione continui con questa grande ACCADEMIA ( o come la chiamiamo noi, WTA family).

Prima praticavi altri tipi di sport?

Si come detto praticato sport da combattimento e arti marziali da quando avevo 17 anni, ho iniziato con il karate per poi entrare nel mondo della kick boxing a 20 anni, prima come agonista (senza ottenere grandi risultati, lo ammetto 🙂 ), poi come allenatore.
Ho praticato anche altri sport negli anni oltre al combat. Mi piace sperimentare e mettermi alla prova, e forse proprio questo mi ha dato l’esigenza di una preparazione fisica adeguata e studiata. Questo non solo per me ma anche per le persone che alleno.

Che influenza ha avuto il WTA sulle tue prestazioni sportive?

ENORME
Come ti accennavo prima ho riscoperto enormi potenzialità del mio corpo ed ho continui miglioramenti sia a livello di prestazioni che fisici. Inoltre guadagno anche e soprattutto in salute.
Lo stesso posso dire per le persone che alleno, hanno continui aumenti di prestazioni, e miglioramenti sulla mobilità articolare e la postura non indifferenti, con tutti i benefici sopra descritti.

Consiglieresti questo tipo di functional a un target di persone particolare?

TUTTI.
Chiunque ha bisogno di restare in salute prima di tutto, ma avendo una così ampia preparazione e formazione su quello che è l’allenamento, chiunque ne può trarre molto beneficio. Dal bambino per ottimizzare la sua coordinazione e crescere forte e in salute all’anziano che vuole mantenersi in movimento. Oppure persone sedentarie ormai da troppo tempo o per chi vuole semplicemente tenersi in forma, fino ad arrivare a chi vuole avere prestazioni sportive importanti o ottenere obbiettivi estetici (dimagrire, definirsi, aumentare di massa muscolare). Il tutto aumentando la conoscenza e la cura del nostro corpo.

 

 

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Direi che è un esercizio favoloso per la nostra salute!!

Io pratico calcetto e running, credo proprio potrebbe servirmi per evitare i piccoli traumi.

Quindi vi aspettiamo numerosi Sabato 1 ottobre in via Zanguidi n, 2 a Parma!!!

Non mancate!!!

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Palazzo Gozzi: il primo Bad & Beauty, tra coccole e meraviglie

dsc_4017-e1474209048217-200x300Lo scorso 18 settembre, ha inaugurato a Parma Palazzo Gozzi in via Cocconcelli n.1, nel caratteristico quartiere Oltretorrente.

Palazzo Gozzi nasce da un’idea originale (anzi unica al mondo!) di Roberto Gozzi, già conosciuto e stimato parrucchiere di Parma.

Roberto è titolare del suo salone acconciature distintosi in città per cura del cliente che viene accolto e curato da uno staff gentilissimo e preparatissimo. Tutti sanno mettervi a proprio agio con delicatezza e discrezione. Oltre alla gentilezza lo staff è assolutamente competente e professionale. Ma la cosa che più mi colpisce e a cui più tengo è l’igiene. Roberto infatti utilizza spazzole e salviette monouso ed è solito sterilizzare le sue forbici prima di procedere al taglio. Inoltre l’ambiente è fantastico: giusta luce, giusto clima, e silenzio per farti vivere un momento di vero relax .

Roberto ha deciso di dare qualcosa in più: non solo bellezza ma anche ospitalità e relax. Ed è così che nasce Palazzo Gozzi Bed & Beauty!

Acquistato e ristrutturato lo splendido palazzo soprastante il salone lo ha reso una vera oasi di relax e pace.

Innanzi a tutto è possibile scegliere la colazione dal menù il giorno prima e vi sarà consegnata fresca fresca direttamente dalle migliori pasticcerie della città. dsc_4061-300x200

La novità assoluta di questo B&B è il poter usufruire di servizi di acconciatura in base al tempo di permanenza.

Nel b&b vi sono solo cinque stanze arredate con estrema raffinatezza per rendere la vostra permanenza in  un ambiente esclusivo, rilassante, piacevole, per un’ esperienza unica in un’oasi di pace e coccole!

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Eh sì, dopo aver visitato le meraviglie di Parma cosa c’è di più bello di rilassarsi e lasciarsi andare nelle mani di Roberto e il suo staff per un nuovissimo look!

Ma la vera novità sono i servizi dedicate alle spose: possibilità per la futura sposa e le amiche di festeggiare l’addio al nubilato tra coccole e bollicine; la sposa può pernottare la notte prima delle nozze, in modo che Roberto le possa preparare l’acconciatura direttamente nel suo salone e da lì partire per il grande evento. Vi è la possibilità anche per gli sposi di trascorrere lì la prima notte di nozze.

Come già detto in precedenza questa è un’idea unica al mondo!!!

Il progetto è davvero strepitoso e sensazionale, in una location da favola!

Tutte le camere godono dei seguenti servizi:dsc_4033-e1474209524407-256x300
• Aria condizionata
• Riscaldamento

• Cassetta di sicurezza
• Bagno privato con doccia

• Prodotti da bagno gratuiti AVEDA

• Asciugacapelli
• Macchina per tè e caffè
• Wi-Fi gratuito

 

 

 

Photo by Fabio Ovrezzi

Il salone del camper di Parma: l’inizio di un viaggio

vita-da-camper-300x225Il salone del camper di Parma è stata un’occasione unica per me e Fabio.

Siamo sempre stati affascinati dall’idea di una vacanza in camper. Così circa tre anni fa abbiamo fatto visita al salone del camper di Parma, diventato ormai punto di riferimento per tutti i camperisti e amanti del caravanning e del turismo en plein air d’Italia e internazionali.

Il Salone del camper di solito si svolge la seconda settimana di settembre presso le fiere di Parma.

In quell’occasione abbiamo potuto arricchirci di nozioni riguardo le attrezzature, i possibili percorsi nel territorio italiano, i modelli di camper, caravan e tende. Ci siamo aggiornati anche sulle ultime tendenze e sui nuovi materiali.

Per i partecipanti della fiera vi era poi la possibilità di trascorrere un vacanza in camper di tre notti ad un prezzo occasionalmente ridotto.

Non ci abbiamo pensato due volte ed abbiamo acquistato il coupon!!

Non siamo nuovi alla vacanza in campeggio (leggi l‘articolo), ma la vacanza in camper era per noi nuova!!

Una volta prenotato il weekend abbiamo deciso di visitare l’Umbria. Non era troppo lontana da noi, non c’eravamo mai stati prima insieme e i colori dell’autunno l’avrebbero resa veramente sensazionale!!

Ci siamo informati e abbiamo visto che alle porte di moltissimi paesini umbri (da Assisi, Montefalco, Perugia ecc ecc.) vi erano tantissime aree camper attrezzate. Sono aree con a disposizione …. per la luce, scarico delle acque nere e rifornimento acqua.

Siamo partiti il venerdì sera e una volta arrivati ad Assisi ci siamo appostati ai suoi piedi e ci siamo addormentati con una visuale mozzafiato: la città là in alto, arroccata e tutta illuminata!! Ecco che cos’ha di meraviglioso la vacanza in camper.

Nei giorni successivi abbiamo visitato Spello, per poi raggiungere Bevagna. Qui siamo stati avvolti da un’atmosfera medioevale e abbiamo fatto visita alla carteria cittadina. Nella carteria vi sono ancora strumenti medievali e ricavano carta direttamente da stracci di cotone.camper-2-300x225

Abbiamo poi proseguito per Montefalco dove abbiamo sostato per un ottimo pranzo a base di salumi, formaggi e l’ottimo vino locale, il Sagrantino.

Grazie alle innumerevoli cantine abbiamo potuto acquistare qualche bottiglia di questo prodotto per me speciale.

Vagando e ammirando la campagna umbra siamo risaliti verso Perugia, Gubbio e Città del Castello.

La cosa fantastica di questa vacanza è che abbiamo potuto seguire il percorso assecondando i nostri ritmi. Se eravamo stanchi ci fermavamo per riposare o ammirare il bellissimo panorama colorato dalle suggestive sfumature autunnali.

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Se avevamo fame dovevamo solo scegliere un locale nel quale ristorarci o semplicemente salire in camper e prepararci un buon pranzetto. All’interno del camper è come essere a casa propria e si ha a disposizione ogni comodità.

Non avevamo orari da rispettare nè per il pranzo nè per la cena…eravamo liberi.

Con tutta calma abbiamo deciso di tornare a casa passando per il mare e perchè no? prepararci un aperitivo in riva alla spiaggia!!

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E’ stata un’esperienza bellissima e molto rilassante. Se avete la possibilità fate un salto al salone del camper e provate una vacanza  en plein air: libertà, relax, pace e meraviglie.

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Tutti Matti per Colorno: incontro tra arte e divertimento

 

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Nelle giornate del 2, 3 e 4 settembre nel comune di Colorno (PR) si svolge l’ormai famosissimo festival “Tutti Matti per Colorno”.

Ormai all’ottava edizione, il festival ha visto di anno in anno un pubblico sempre più vasto (alcune serate hanno contato fino a 10.000 persone) che in questi giorni letteralmente invade la città!

L’idea di questo festival nasce dalla proposta della compagnia colornese del Teatro Necessario con lo scopo di riqualificare Colorno e di presentare forme di arte alternative e nuove. dsc_3759-e1472886904277-200x300

Si vuole dare libero spazio a veri e propri artisti anticonvenzionali, si vogliono togliere i bambini e le loro famiglie da centri commerciali e dalla televisione. I bambini così imparano, liberano la loro fantasia e si divertono da impazzire.

Inoltre è sicuramente un ottimo modo per gli artisti di farsi conoscere, di conoscersi e far “rete” tra loro.

Per anni la meravigliosa Reggia di Colorno è stata inutilizzata o comunque non valorizzata come dovrebbe.

Quindi quale occasione migliore per sfruttare questa favolosa opera d’arte e dar valore al piccolo centro di Colorno?

Il primo anno la manifestazione durò solo una giornata e mezza ed è stata un vero e proprio successo!

Vi è stata così la necessità di prolungare il festival su più giornate, di integrare e ordinare maggiormente il programma.

A quest’oggi vengono presentati tre tipi di spettacoli:

1.a pagamento sul libretto: vi sono artisti di altissimo livello;

2.ad offerta libera sul libretto: vi sono artisti invitati dagli organizzatori;

3.Artisti improvvisati: artisti che occupano il loro pezzetto di strada ed improvvisano spettacoli durante l’arco della giornata, sorprendendo e coinvolgendo gli spettatori. Vi assicuro che c’è da ridere!!

Quest’anno poi tra gli ospiti vi è anche il famosissimo e amatissimo Cirque Bidon, che prevede già repliche anche dopo il festival.

Dall’anno scorso addirittura si sono previsti anche posti a sedere e si sono allestiti stand gastronomici per poter cenare e non perdersi nemmeno un momento del festival.

Sono davvero tutti matti per “Tutti matti per Colorno”.

Questo festival è un’occasione per tutti gli spettatori grandi e piccini di divertirsi, di tornare a quei giochi del passato e lasciarsi trasportare dalla fanciullezza che troppo spesso teniamo soppressa.

Può diventare un piacevolissimo momento da condividere con la famiglia e gli amici!!

Ma è indiscutibilmente un’occasione anche per tutti gli artisti di strada o professionisti di mostrare il loro talento, la loro passione e la loro creatività.

E per il paese di Colorno di aprirsi a sempre più persone e diffondere le sue opere d’arte!

Quindi non mancate!!!

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La meditazione camminata: relax in mezzo alla folla

 

medcam2-225x300Camminare mi piace tantissimo così ho pensato di praticare la meditazione camminata per poter trovare un pò di relax e benessere anche quando non posso partire per recarmi in una spa immersa nella campagna toscana.

Sono una camminatrice: la mattina imposto le sveglia un pò prima per potermi recare al lavoro a piedi (da casa al lavoro sono 3,2Km), oppure se non ho impegni torno dal lavoro a piedi per rilassarmi e sfogarmi. Dopo una bella mangiata una camminata per “smaltire” e/o digerire è sempre piacevole. Oppure la domenica mattina io e Fabio siamo soliti camminare da casa nostra verso il centro o nel parco più vicino a casa per rallentare la frenesia e la tensione accumulate durante la settimana. E’ bellissimo e rilassate vedere le persone consumare le loro colazioni sorridenti nei bar o i bambini che corrono spensierati nei parchi.

Camminare è un’attività che dovremmo praticare tutti quotidianamente: brucia i grassi, rallenta il battito cardiaco regolarizzando la pressione, non è traumatica per ossa e muscoli, abbassa i livelli di zuccheri e colesterolo nel sangue, rilassa liberandoci dallo stress.

Leggendo i benefici di una camminata su internet, mi sono imbattuta in un articolo riguardo la meditazione camminata. Mi sono incuriosita e dovevo assolutamente saperne di più. Così ho letto la guida di Volker Winkler “Meditazione camminata: Passo dopo passo” . L’autore è un interprete che vive a Lugano e impara e pratica la meditazione e la trasformazione della mente nel centro di meditazione Haus Tao presso il maestro Marcel Geisser.

Proverò a spiegare come funziona la meditazione camminata un pò da “profana”.

La chiave della meditazione non è sfuggire alla realtà e ai pensieri negativi o al presente (come io pensavo e molti altri pensano), ma al contrario è un disciplinare i pensieri, aprirsi loro per affrontarli poi in modo consapevole.

Occorre concentrarsi sul respiro, così posso liberarmi dall’influsso controllato dei pensieri.

Ricordo che la meditazione camminata non è una semplice passeggiata, ma è un esercizio mentale, nel quale mi concentro su respiro e su tutte le sensazioni trasmesse dalla natura e dall’ambiente circostante.

Occorre camminare con naturalezza, lo sguardo leggermente avanti e le braccia rilassate lungo i fianchi. L’attenzione va indirizzata all’atto di camminare in sè, al contatto dei piedi e delle scarpe a terra, alle condizioni del terreno, al movimento delle gambe, sentire i vestiti che sfiorano le gambe, il vento che sfiora la pelle.

Non occorrono spazi particolari, la meditazione camminata si può benissimo praticare anche in casa, ai giardini pubblici, nel proprio giardino. L’importante (soprattutto per gli inesperti come me) che non vi siano distrazioni od ostacoli.

Vi sono alcuni tipi di camminata meditativa:

  1. Meditazione Vipassana molto lenta: il tragitto non deve essere lungo ma dai tre ai dieci metri e occorrono 20-30 minuti al massimo (per comodità impostate magari una sveglia). Per chi si approccia per la prima volta a questa pratica sono consigliabili sedute brevi anche di cinque minuti, data l’intensità della meditazione Vipassana. La camminata qui è molto lenta, dovete concentrarvi unicamente sulla vostra camminata: sentire il piede destro che si alza, compie il passo per poi tornare al suole, intanto il piede sinistro si alza, compie il passo fino a toccare il terreno e così via. Lasciate fluire i pensieri, non concentratevi su quelli ma solo sulla camminata e sulle sensazioni trasmesse dai vistri piedi e dalle vostre gambe, ponetevi con amore e gioia nei confronti dell’ambiente circostante.
  2. Meditazione lento zendo Kinhin: in questo tipo di meditazione entra in gioco il respiro.Primo passo ed inspiro, secondo passo ed espiro, quindi vi è un’intensa concentrazione . Per iniziare occorre assumere un atteggiamento rilassato, comodo ma vigile, dovete sentire i vostri piedi che poggiano a terra e le sensazioni trasmesse dal corpo. Non pensate, non esprimete giudizi. Ok, ora inspirate e procedete col primo passo, espirate e procedete col secondo passo. Ripeto: state concentrati sul respiro poi sull’intero corspo. L’andatura  non deve essere eccessivamente lenta ma naturale. il respiro è il vostro migliore amico
  3. Meditazione camminata 3×1: questa è quella che mi è riuscita meglio. Inspirate e dopo tre passi espirate. Attenzione! Il movimento deve seguire il respiro: non controllate il respiro per adattarlo al movimento! NO! La respirazione deve essere naturale e non manipolata. Questa meditazione vi porta ad un’andatura lenta ma piuttosto naturale e per questo potete praticarla anche all’aperto, liberi di incrociare sguardi e fare brevissimi accenni di saluto. Quando si medita all’aperto con pratiche cosi intense sarebbe bene farlo in luoghi tranquilli o segnalare con un cartello che state meditando (almeno finchè non diventiamo esperti e la pratica verrà eseguita con spontaneità). La nostra mente tenderà sempre a portare il pensiero a nostre esperienze passate, si immagina il futuro, si focalizza sui problemi, ma noi smettiamo di far lavorare la mente in quel senso, concentriamoci sul presente, sul luogo in cui ci troviamo, lasciamo fluire con serenità pensieri e sensazioni.
  4. Escursione meditativa: in questo tipo di meditazione risulta più difficile concentrarsi sul respiro o sulle sensazioni, ma la mente va volta alla natura e al suo muoversi in essa. Occorre però rimanere sempre consapevoli, avere coscienza dell’attività dei pensieri. Dobbiamo aprirci allo stupore della natura, degli animali, del cielo, lasciarci prendere dalla meraviglia dell’ambiente che ci circonda. Se vi viene difficile lasciare fluire senza alcun giudizio i vostri pensieri, allora provate a ringraziare: ringraziate per la natura che vi circonda, per le vostre scarpe da trekking che vi proteggono dal terreno poco stabile, per il lavoro che vi ha permesso di acquistarle, ecc.ecc.
  5. Jogging meditativo: (il mio preferito) già la corsa in sè ci permette di far affluire i nostri pensieri con una certa consapevolezza. Inoltre anche la percezione del nostro corpo diviene abbastanza naturale: ascoltare il nostro battito cardiaco, cercare di rallentare il respiro per mantenere il giusto ritmo, sentiamo il terreno sotto i nostri piedi (il cambiamento del sottosuolo da asfalto a terreno, la radice di un albero o una buca della strada ci mette in condizioni di rendere le nostre caviglie più elastiche e richiede un riequilibrio del nostro corpo), è più facile sentire l’aria sfiorare il nostro viso, sentire il sudore che piano piano ci bagna. Da non sottovalutare poi il rilascio di endorfine che segue una sessione di jogging che porta ad un naturale rilassamento consapevole.

 

L’importante, lo ripeto, non è sfuggire i pensieri ma un incorrere in tutte le sensazioni,  pensieri, sentimenti che affiorano senza alcun tipo di giudizio.medcam-225x300

L’autore è un esperto e pensate che riesce a meditare anche in fila alle poste. Risultato? Non viene assalito dall’ansia e dallo stress di tutti: fare velocemente per fare altro ancora velocemente. Non vi è alcun bisogno di creare costantemente bisogni o situazioni in cui incorrere, ma vivere il momento.

La meditazione è stata di grande aiuto, così racconta Winkler, anche per affrontare in un altro modo anche la malattia del figlio.

Come vi ho detto si può praticare meditazione camminata anche in casa e con sedute di un breve lasso di tempo. Credetemi provatelo! Vi consiglio anche la lettura di questo libro pieno di sorprese!

 

 

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Giardinaggio: ecco i miei 8 motivi per iniziare

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Giardinaggio!! Hai mai pensato di creare un tuo giardino o un tuo angolo di relax? No?!?! Allora cosa aspetti??

Ecco alcuni motivi per iniziare.

      1. Il giardinaggio dà libero sfogo alla fantasia: per iniziare ad allestire un giardino o un terrazzo o semplicemente abbellire il salone di casa tua devi pensare, ricercare piante o fiori di tuo gradimento e lasciare sfogo all’immaginazione e alle sensazioni.
      2. Chiunque può praticare il giardinaggio: dalla persona più giovane a quella più anziana. Infatti non richiede un eccessivo sforzo fisico. Inoltre per iniziare occorre veramente poco.
      3. Allevia dallo stress quotidiano: piantare fiori, tagliare l’erba del giardino, bagnare le piante, sono movimenti fisici che scaricano dal nervosismo. Il verde è considerato un colore rilassante nella cromoterapia. Prendersi cura di qualcosa stimola sentimenti positivi e d’amore. Inoltre la cura di piante o giardino non richiede fretta, ma pazienza e dedizione.
      4. Aiuta l’autostima:costruire qualcosa dà soddisfazione. La preparazione di un giardino o terrazzo è un procedimento che richiede tempo, ma che meraviglia vedere i tuoi fiori preferiti fiorire, o vedere spuntare e assaporare gli ortaggi che hai seminato e coltivato con cura.
      5. Si può praticare con tutta la famiglia : lo si può praticare da soli, o con il/la consorte, o coinvolgere i bambini. Tutti i bimbi infatti vanno matti per scavare, giocare con la terra nella preparazione dei vasi, o  per piantare piante e fiori. E’ un ottimo modo insegnare loro ad avere cura di qualcosa e di tenerli lontani dalla televisione e dai videogiochi.
      6. Stimola la convivialità: un terrazzo o giardino curato può essere luogo accogliente dove passare tempo con le persone più care e trascorrere con loro piacevoli momenti.
      7. Fa bene alla salute: si sa che le piante assorbono anidride carbonica per rilasciare ossigeno. Mangiare i prodotti del proprio orto (chi sia in un giardino o in cassetta sul balcone), è molto più salutare. Spesso i nostri prodotti non sono trattati e inoltre hanno un sapore più deciso! Che bontà!
      8. Può diventare una buona occasione per riciclare o abbellire qualcosa di vecchio o dismesso:        img_3811-e1471635628245-225x300

 

Io adoro il mio giardino e prendermene cura, è un angolo di relax, dove passo piacevoli momenti con la famiglia (spesso pranziamo o ceniamo al fresco dell’ombra del nostro gazebo) e dove posso giocare con la mia cagnetta. Magari un domani potrò insegnare a camminare a mio figlio nel nostro giardino in piena sicurezza!!

Se avete bisogno di qualche consiglio per come iniziare ecco qui qualche spunto:  

 

Ecco cosa vi potrebbe occorrere per iniziare:

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Musica Maestro!

“Eh la musica, la musica…ci fa stare bene” cantava Jovanotti nella sua “Ciao mamma” già nel 1990.

Eh si, non si sbagliava…la musica fa stare effettivamente bene.

Tutti noi siamo stati adolescenti e tutti noi a quell’età seguendo i nostri idoli ci siamo lasciati emozionare dalle loro musiche e ci siamo impersonati nei loro testi. E quanti di noi li abbiamo emulati iniziando a suonare uno strumento.

Il semplice ascoltare musica ha effetti benefici sulla nostra mente e sul nostro corpo.

Sono stati effettuate ricerche facendo ascoltare ad un gruppo di persone la musica di Mozart e sono stati riscontrati miglioramento nell’apprendimento e della memoria. Secondo lo studioso Alfred Tomatis ascoltare musica favorisce le funzioni cerebrali che migliorano le attività come lo studio, il giochi degli scacchi e migliora il modo di esprimersi e calma le emozioni negative.

Ascoltare la propria musica preferita in generale induce sensazioni piacevoli e di pace, aiutando a rilassarsi e a migliorare l’umore e placa il dolore fisico aumentando rilascio di endorfine.

A me personalmente ascoltare una bella canzone ha sempre aiutato a far sparire quel terribile mal di testa!

Quando frequentavo il liceo e l’università, dopo un’intensa giornata di studio e/o di lezione, nessuno poteva togliermi una bella canzone o il mio ipod in treno sulla strada del ritorno! Questa è un’abitudine che non ho mai perso: appena rientro dal lavoro accendo la radio e bastano tre minuti per rilassarmi e ricaricarmi.

Non è quindi un caso che sempre più mamme portano il loro cd preferito in sala parto per poterlo ascoltare durante il parto.

La musica viene fatta ascoltare a malati termali per il controllo del dolore e favorire il rilassamento.

Non solo l’ascolto apporta benefici ma anche il suonare uno strumento è diventata una vera e propria terapia!

Applicarsi nell’imparare a suonare uno strumento vuol dire innanzitutto isolarsi dal mondo esterno e coinvolgere tutta la nostra mente e il nostro corpo nell’azione del suonare: pensate al movimento della dita semplicemente suonando la chitarra, e provate a pensare ad un batterista che vedo tutto il proprio corpo muoversi per dare il ritmo alla canzone, e quanta concentrazione occorre per coordinare memoria, udito e movimenti!!

La musica oggi viene usata come una vera e propria terapia: la musicoterapia nasce nel 1943, anno nel quale Biagio Gioacchino Miraglia effettua i suoi primi esperimenti.

La Federazione Mondiale di Musicoterapia nel 1996 definisce la musicoterapia come “l’uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive.”

Proprio per tale definizione e per le sue caratteristiche la musicoterapia viene applicata maggiormente in campo neurologico e psichiatrico, ad esempio per far fronte all’autismo, al ritardo mentale, a certi tipi di disabilità motorie, per rallentare i processi di malattie come l’Alzheimer, il Parkinson e demenze e per superare anoressie.

Ragazzi pensate che quando si è adolescenti i genitori non fanno altro che dirci di spegnere la radio e studiare, di appoggiare la chitarra e fare qualcosa di più importante!! A questo punto allora concediamo ai nostri ragazzi, e a noi stessi, tre minuti per ascoltare la nostra canzone preferita…magari anche un bel pezzo di Mozart!!

Mai escludere niente nella vita!! mai togliersi un piacere, soprattutto se questo è sano e può migliorare notevolmente la nostra vita!!

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Il Sartino: passione, natura e …Buddhismo

Ciao a tutti lettori!!!

Oggi vi voglio raccontare un incontro stranamente piacevole!! Proprio quando stavamo per dar vita a questo blog, con questa filosofia…non voglio credere che si tratti di fatalità.

Oggi vi parlo di Sara e del suo Il Sartino.

Incontro le creazioni de Il Sartino all’inizio dell’estate al festival Parma Etica esposti su una bancarella…impossibile non innamorarsi dei suoi vestiti: giovani, colorati, allegri, freschi e soprattutto biologici ossia ricavati esclusivamente da tessuti naturali prodotti in Italia!!!

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Data la vicinanza del mio compleanno la mamma ne approfitta e decide di regalarmi una creazione di Sara…

 

Proprio in questo momento ho la possibilità di assaporare la gentilezza, la disponibilità e competenza di Sara. Parlando con lei scopro che è all’inizio di un percorso intrapreso grazie ad una forte passione e ad un ideale intenso.

Una volta a casa, dentro la confezione, leggo un messaggio di Sara che , definendosi “una mamma apprensiva” chiede di essere contatta per sapere come ci troviamo col suo “bimbo” e di inviarle una foto col vestito indossato.

Rimango veramente colpita da questa delicatezza e dall’amore che ha per il suo lavoro!!!

Ammirata dal suo progetto chiedo a Sara di spiegarmi meglio chi è e come mai Il Sartino: è felicemente sposata con Umberto e mamma orgogliosa di Matilde; ha cucito da sempre, prima con la nonna e dopo aver frequentato la scuola di stilismo e ricamo creativo è diventata costumista teatrale.

Qui però sono subentrate le difficoltà, così Sara ha svolto la professione di commessa, senza però mai abbandonare la sua creatività e la sua voglia di dar vita ad altri “bimbi”.

In questo periodo di duro lavoro e fatica incontra il Buddhismo e da qui rinasce!!

Sara è membro della Soka Gakkai Internazionale, che significa “creazione di valore” (e anche questa non può essere una semplice coincidenza 😉 ).

Questa religione riconosce le potenzialità di ognuno di noi e della nostra vita e le capacità intrinseche a far sì che l’essere umano possa essere felice. Ogni giorno così sei spinto ad una sfida con te stesso per migliorarti e migliorare il mondo che ti circonda creando valore, per il bene tuo e degli altri.

Ed é proprio così che nasce il Sartino: l’idea di offrire a tutti vestiti che Sara definisce “puliti”, completamente naturali, nei quali non si possano trovare tessuti trattati e sostanze tossiche, rispettosi della nostra pelle e della natura , ma che siano allo stesso tempo vivaci e alla moda.

Questo incontro è stato davvero fonte di ispirazione per questo blog e la mia voglia di far sì che i miei lettori possano trovare una passione, seguirla, attraverso questa emozionarsi, realizzare i propri sogni attraverso un credo…magari dovranno fare qualche sacrificio ma potranno essere felici…potranno dire che hanno vissuto il loro giorno.

Staccatevi dalla televisione, dai telefonini e lasciatevi trasportare da ciò che più vi fa stare bene (che sia la corsa o l’uncinetto non importa), e se avete voglia di intraprendere un nuovo cammino o solo di reinventare la vostra vita, fatelo, tentate!!

Anche questa di Sara è davvero una grande avventura e vi assicuro che i suoi giorni sono vissuti fino all’ultimo secondo!! Quindi in bocca al lupo Sara!!

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Una distrazione chiamata uncinetto

Lo dico subito questo articolo lo dedico a mia suocera, l’esperta di uncinetto della famiglia.

Potrà sembrare una sciocchezza o una banalità, ma come ho già detto non tutti sono sportivi, non tutti amano lanciarsi col paracadute o farsi km di corsa o hanno la resistenza per una scarpinata in montagna.

Però tutti hanno bisogno di trovare un loro mondo a fine giornata, un po’ di distrazione e relax.

Mia suocera mi ha aperto il mondo dell’uncinetto.

Lavorare ad uncinetto non è affatto facile, e ti assorbe completamente!! La concentrazione è al massimo: pensi a ciò che ti piace e ciò che vuoi realizzare, devi pensare a come realizzarlo, a tutti i passaggi che devi seguire, step by step.

Lavorare ad uncinetto può diventare un vero e proprio divertimento. Puoi lavorare ovunque vuoi, dalla spiaggia, alla poltrona di casa tua. Puoi realizzare ciò che vuoi, ciò che ti serve o preparare regali originali. E’ un passatempo economico. Puoi imparare sempre tecniche nuove; aiuta la tua autostima (che soddisfazione vedere le tue realizzazioni!!!). Ti rilassa e distende i nervi; puoi realizzare un profitto economico (puoi vendere i tuoi lavori o insegnare ad altri le tecniche).

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In questi ultimi anni lavori all’uncinetto sono tornati di moda (pensate alle borsette Desigual, rivestite in uncinetto). Molte case di moda hanno rilanciato cuffie, scaldaocolli, cappellini, coprispalle, scialli, manicotti, astucci, porta cellulari ecc ecc.

Lavorare ad uncinetto può essere un relax adatta a tutte le età, dalle bambine alle persone più anziane…insomma mente e corpo lavorano e sono impegnati, sempre meglio che stare davanti alla tv e non far funzionare il cervello…un ottimo antidoto contro noia e stress!!

qui potrete trovare tutto l’occorrente:

 

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