Gentilezza: la rivoluzione del buonumore!

 

Gentilezza è felicità.

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Ebbene sì! La ricerca ha confermato che  la  pratica della gentilezza migliora notevolmente la vita.

Viviamo in una società frenetica, le persone sono sempre di corsa, spesso insoddisfatte  e sempre più “arrabbiate”.

Si perde il senso dell’umanità…non ti è mai capitato di evitare una persone che conosci proprio perchè eri di fretta e non avevi tempo per scambiare un saluto?

Ecco basta con questi atteggiamenti!! Praticate gentilezza!! Dire un “ciao, come va? scusa ma sono di fretta!” avrebbe fatto la differenza!

Ti avrebbe fatto sentire una persona migliore, non ti saresti sentito in colpa e avresti sorriso.

La gentilezza andrebbe praticata sempre, per buona educazione e rispetto. Purtroppo il mondo è cambiato!

Ma non accettare sempre tutto passivamente e ribellati!! Sii gentile. Inizia dalle piccole parole come “per favore”, “prego” e dalla parola più importante di tutte “grazie“. Saluta e sforzati di sorridere. Infatti sappiamo che sorridere stimola la produzione degli ormoni del buonumore.

Se vedi qualcuno in difficoltà chiedi se ha bisogno, non far finta di niente.

Innanzi a tutto è un esempio per chi ti circonda, che sarà contagiato dalla tua gentilezza, ancor più importante se hai dei figli.

Essere gentili aiuta te e il prossimo a rilassarsi, a sentirti a proprio agio e ad abbassare le barriere che innalziamo a causa di pregiudizi sempre più forti e duri. Proprio per questo migliora il nostro umore, ci consola e ci fa sentire apprezzati.

Si dice che a Natale si è più buoni, continuiamo ad esserlo. Rimaniamo in questo spirito di gentilezza, armonia e pace.

Non parlo assolutamente di falso buonismo. Al lavoro spesso tante persone entrano, passano senza salutare, spesso facendo finta di guardare il telefonino.  In un primo momento non nascondo che mi innervosisco  tantissimo, poi decido comunque di porgere un saluto. In un primo momento la persona mi guarda stranita e stizzita, poi mi saluta e si lascia andare a qualche chiacchiera.

La gentilezza non fa male a nessuno. Da piccola (almeno la mia generazione), i genitori, i nonni e gentbloggli zii mi insegnavano prima di tutto l’educazione, il rispetto dell’altro e la gentilezza.

Lo so è lunedì e per molti di voi può essere davvero dura riprendere la settimana. Ma rendi migliore il tuo giorno, inizia proprio da oggi!! Sii gentile! Inizia col salutare il tuo vicino di casa sul pianerottolo appena esci e chiedi come sta. Chiedi alla/al barista un caffè per favore!

Inizia da oggi la rivoluzione: sii gentile!!

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Natale: istruzioni per l’uso. Le 7 regole per sopravvivere al periodo natalizio

Natale è in arrivo!!

Quante persone sento lamentarsi di questo periodo!! Quante detestano le feste natalizie. Troppi parenti da sopportare! Troppo cibo, troppa confusione, troppo stress!!!

Ma no!!! Io adoro questo periodo dell’anno!!! La città che si illumina (a volte fin troppo!), il rivedere amici e famigliari, fare i regali! Che bello!artnat2

Ma ecco le mie regole per vivere un Natale da favola:

  1. Cambia atteggiamento e cerca di essere positivo.
  2. Fai una selezione di parenti e amici. Non incontrare amici o parenti solo perchè devi, ma seleziona solo quelli con cui stai veramente bene.
  3. Ritagliati del tempo per stare con chi ami davvero.
  4. Fai i regali con calma: magari prenditi un giorno di ferie e fai shopping con l’amica/o del cuore o con un tuo parente a cui vuoi bene e con cui desideri passere del tempo. Oppure non farti venire l’ansia visita negozi on-line comodamente da casa. Evita di fare shopping solo nel weekend. Non lasciarti prendere dal consumismo, lo shopping deve essere solo una scusa per passare qualche ora in modo piacevole (altrimenti lascia perdere!).
  5. Concediti un regalino. In occasione delle feste regalati un abito nuovo, un viaggetto, un trattamento di bellezza o un look nuovo!
  6. Ringrazia. Anche se stai passando un periodo “no” cerca di trovare qualcosa di positivo e ogni giorno ringrazia per questo.
  7. Cerca di essere più buono e cordiale. Sorridere fa bene allo spirito. Magari inizia a non lamentarti delle feste ma accoglile con gioia.

In sostanza il mio consiglio è di circondarsi di persone a cui vogliamo bene, di coccolarci un pò e soprattutto smettere di lamentarsi!!

A volte può succedere che l’arrivo delle feste possa accentuare un dolore causato da un momento di difficoltà. Ma davvero cerca di trovare quella, anche seppur piccola, motivazione per lasciar scappare un sorriso e per essere grata/o!

Divertiti a fare l’albero, metti luci che possano rendere la tua casa più accogliente e allegra!! Lascia andare la pigrizia e magari cucinati qualcosa di gustoso (dolcetti, pranzetti prelibati), da dare sapore ai tuoi momenti.

Spero che queste piccole possano essere di aiuto per farti passare un periodo piacevole e sereno!

Seguile però!!

Buon Natale!!

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Fotografia: ritrovare sè stessi e scoprire il mondo

La fotografia: ritrovare sè stessi e scoprire il mondo.fotografo

In occasione del Cyber Monday vi voglio parlare della mia esperienza.

Avete notato quante persone vediamo con la macchina fotografica in mano, in ogni occasione? E quanti veri e propri patiti del selfie?

Non mi dite che non avete mai ceduto ad un selfie o non avete mai immortalato qualcosa, anche di banale col vostro smartphone!!!

La fotografia, da quella professionale a quella più semplice, sembra prendere sempre più piede tra la gente, ma perchè?

Tralasciamo il fatto della crisi economica che ha costretto molti di noi a tornare a studiare ed inventarsi un lavoro, ottima occasione per diventare professionisti.

Ma la fotografia ha un potenziale enorme su noi stessi: è un fantastico aiuto per un’introspezione e un’analisi interiore. Fotografiamo qualcosa quando ci emoziona, ci trasmette una sensazione, in base al nostro umore.

E’ stato provato che in stati di malumori o depressivi le persone tendono a fotografare paesaggi o soggetti tristi. Viceversa la scelta su soggetti e paesaggi allegri è sintomo di uno stato d’anima allegro.

Ma al di là di tutto la fotografia è un hobby fantastico e divertentissimo!

Avendo auto la possibilità di scegliere un premio Fabio ed io abbiamo scelto una reflex. La Nikon D5200.

Non è una reflex ad altissimo livello, ma per chi vuole iniziare a maneggiare una macchina fotografica reflex ed utilizzare la modalità manuale è ottima!!

Ha un’alta risoluzione, un buon numero di punti di messa a fuoco, un’ottima durata della batteria e soprattutto presenta varie impostazioni Iso in modo da poter immortalare con ottima qualità ogni situazione: persone in movimento, un palco di un teatro, un fantastico tramonto o una cena a lume di candela.

Fabio qualche anno fa aveva frequentato un corso di fotografia ed è stata un’occasione per rispolverare gli appunti e mettere in pratica ciò che aveva studiato.

Durante le prime uscite c’era da mettersi le mani tra i capelli!!! Impiegavamo un sacco di tempo per scattare una fotografia per non ottenere il risultato sperato.

Mai demordere!! Dopo innumerevoli prove, ora sappiamo capire quale modalità utilizzare in base alle condizioni. Capiamo quando la luce potrebbe essere troppa o al contrario scarsa.

Fabio addirittura ha vinto un premio ad un concorso cittadino!

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La fotografia richiede molto esercizio e attenzione.

E’ davvero un modo per ritrovare sè stessi e migliorare.

Aiuta a diventare più osservatori: si inizia ad essere più attenti ai particolari e a notare anche le cose  più nascoste ma che possono essere fantastiche.

Permette di avere un’altra prospettiva e vedere gli oggetti, i soggetti e paesaggi in modo diverso e nuovo. Si osserva il mondo con altri occhi!

Cambia il nostro temperamento: si diventa più raffinati, ci si lascia emozionare dal mondo e ci si lascia sorprendere dalle bellezze che ci circondano.

Un fotografo per me è davvero un artista: attraverso la sua visione immortala la realtà interpretandola a modo suo.

La fotografia è un momento per me meditativo: osservo la realtà qui ed ora, ne prendo consapevolezza e la immortalo lasciandomi emozionare.

La fotografia può essere un modo per ritrovare sè stessi.

Pensate che durante alcuni trattamenti psicoterapeutici si chiede al paziente di scattare foto di paesaggi e di sè stessi. Ciò per mostrare allo psicoterapeuta e al paziente le loro sensazioni e i loro progressi. Gli autoritratti in particolar modo sono utili per una coscienza di sè.

Potete pensare che la fotografia non sia un hobby per tutti perchè costoso. In molti casì è vero. Però possiamo iniziare a provare con il nostro smartphone o con una digitale da poco. ormai se ne trovano da tutti i pressi. O potete iniziare a considerare un usato.

Su siti come Amazon o Ebay se ne trova di tutti i tipi. Approfittane in occasione del Cyber Monday.

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Black Friday: divertimento per lo shopping natalizio di Amazon

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Finalmente anche in Italia!! Il Black Friday è importato dall’America, ed è il giorno dopo il Ringraziamento che dà al via allo shopping natalizio.

In questa occasione Amazon lancia delle occasioni imperdibili!!

Ed è un’ottima occasione per iniziare a comprare i regali per Natale! E risparmiare!!!

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Il Black Friday è solitamente seguito dal Cyber Monday, il primo lunedì successivo, caratterizzato da grandi sconti relativi a prodotti di elettronica.

Personalmente adoro il Natale!! La sua atmosfera magica, piena di luci, le decorazioni, i regali e restare tutti in famiglia.

Mi piace tantissimo pensare e trovare qualcosa di utile che possa rendere felice le persone che amo!!

Non sono una tipa da shopping ossessivo-compulsivo e non credo nemmeno che lo shopping aiuti a sollevare il morale o sia una cura.

La mia filosofia è assolutamente contraria al consumismo.

Ma adoro fare regali!! Amo regalare sempre qualcosa di utile, non banale, che possa essere utile. Qualcosa che manca o comunque qualcosa che possa rappresentare un sentimento o un ricordo!

Per questo per il Black Friday mi collegherò ad Amazon con mio marito e inizieremo a scegliere qualche regalo e qualche addobbo natalizio per la nostra casetta!! Penso a balocchi particolari, luci per il giardino.

Lo shopping on-line ci permette di stare insieme, tranquilli, sul divano o seduti all’ombra nel nostro giardino senza stress e senza essere schiacciati dalla folla!!

Determinati prodotti (ad esempio quelli equo-solidali o strettamente locali), le trovo solo on-line. Purtroppo nella mia città si risente ancora della crisi e negozi continuano a chiudere.

On-line riesco anche a trovare oggi particolari di artigianato. Ci sono tantissimi giovani artisti e artigiani che non possono permettersi un negozio e aprono un sito e-commerce.

Fatto shopping in tranquillità possiamo uscire e farci una bella passeggiata con la nostra cagnolina ovunque vogliamo, in centro o al parco. La cosa straordinaria è che non dobbiamo chiuderci in un centro commerciale o stare ammassati ad una quantità infinita di persone per acquistare i nostri regali.

Inoltre possiamo comprare qualsiasi tipo di prodotto: da attrezzi per la cucina, all’abbigliamento, dai libri all’elettronica.

Ragazzi approfittatene delle occasioni del Black Friday!!

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Creazioni con gli stuzzicadenti: l’artista parmigiano Samuele Aimi si racconta

Creazioni con gli stuzzicandenti!!

Oggi parliamo di Samuele Aimi, giovane ed inventivo artista parmigiano che spopola tra grandi e piccini.aimi

Samuele ha iniziato da giovanissimo, da una battuta detta dalla sorella che, alla richiesta di una casa in montagna, gli suggerì di iniziare a costruirla. Dal momento che si trovavano a tavola, l’unico materiale disponibile erano gli stuzzicadenti. E da lì Samuele non si è più fermato.

Crea e costruisce nel tempo libero, non perde un secondo della giornata per sviluppare le sue idee.

Dopo un primo periodo di gioco, decise di fare sul serio all’età di 16-17 anni che, durante un’afosa estate costruì uno stadio delle dimensioni all’incirca di una cassetta da frutta. Samuele fin dalle prime creazioni è attentissimo ai particolari e lo stadio lo costruì con erbetta seminata e calciatori. Purtroppo però l’erbetta va innaffiata e lo stadio venne distrutto da un'”inondazione”. Ma un artista è sempre alla ricerca, segue l’innovazione e il miglioramento. Da questo punto di vista Samuele Aimi è un vero artista!

La sua vera passione però sono i castelli ai quali si dedica anima e corpo e concentra tutto il suo lavoro e la sua ricerca.

Le costruzioni ispirate all’era medioevale partono da una semplice torre, fino al progetto un castello vero e proprio. L’edifico era composto da una torre principale, la residenza del re, quattro torri agli angoli e mura difensive.

Ma la cosa sorprendente non sono tanto le torri e le mura, ma gli interni. Vi sono vere e proprie stanze arredate: dai letti, alle candele, dai mobili al cibo, dalla stanza del re a quella del mago con tanto di libri di magia. Considerate che queste creazioni non sono più grandi di una cassetta da frutta, tutti gli oggetti in proporzione. Che precisione e tecnica!! La struttura è smontabile e gli interni visibili. I materiali utilizzati per questa creazione oltre agli  stuzzicandenti sono: fiammiferi, balsa, piombo, stagno, sughero, tessuti, rame e paglia. Pensate che tra il cibo vi è persino un salame legato con un capello. Io lo trovo davvero sorprendente!! Ci mise ben tre anni per completare questa fantastica creazione con gli stuzzicadenti.

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Ma secondo Samuele si poteva fare di meglio e riprende la ricerca dei materiali fino a scoprire le lastrine di legno da modellismo. Quindi i mobili diventano ancora più pregiati: dalla balsa si passa al legno di noce, ciliegio e mogano.

L’estetica e la qualità subirono una vera e propria rivoluzione.

Cambiò l’utilizzo delle materie prime nella costruzione: vennero introdotti ottone, rame, paglia e tessuti e lo stagno prese il posto del piombo che col tempo tende ad imbruttire. Inoltre Aimi pensò di utilizzare lo smalto per proteggere le sue creazioni e renderle più belli.

I legni che compongono i pavimenti resero la struttura indubbiamente più solida, più bella accrescendo anche il proprio valore.

Pensate che per il secondo castello, dato che vi era la sperimentazione di nuovi materiali, durò ben 5 anni!!!!

In questo periodo Samuele si dedicò alla creazione di giardini in miniatura, di cui sono onoratissima averne ricevuto in regalo la versione autunnale.

I giardini sono piccoli quadrati composti da un laghetto, un albero, un lampione e una panchina rappresentati nelle quattro stagioni.

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Come già dicevo in precedenza Samuele Aimi non si ferma mai. La novità di quest’anno è la creazione di una chiesa. l’artista si è lanciato in questa nuova sfida e sperimentazione! Infatti il legno non era soddisfacente, non riusciva a rappresentare realmente una chiesa. E’ così che ha iniziato ad introdurre come nuovi materiali vari tipi di stucchi, ottenendo così l’effetto desiderato. Questo progetto però è stato al momento sospeso, per ritornare al primo amore: i castelli! Questa volta però con l’utilizzo degli stucchi per dare un effetto e una solidità completamente nuovi.

Ci tengo a precisare che non vi è nulla di comprato o già fatto. E’ tutto frutto di fantasia e ricerca. Alcuni mobili e i calciatori sono stati ricavati da pietra di fiume, per esempio.

E’ facile incontrare Samuele con lo sguardo chino a terra per cercare quel sasso, quel pezzo di carta o legnetto che possa essere utilizzato per le sue creazioni con gli stuzzicadenti ;)!

Samuele Aimi è un artista completo e soprattutto innovativo!!xblog3

Le sue creazioni possono essere un elemento prezioso per abbellire e dare un tocco di originalità alla vostra casa o un regalo di valore per persone importanti, che ne sappiano apprezzare la bellezza e genialità!!

Auguro un futuro strabiliante a questo giovane e singolare artista, con la speranza che un domani (non troppo lontano) possa affermarsi come tale e possa dedicarsi esclusivamente alle sue creazioni.

Abbiamo bisogno di menti brillanti come la sua!!

Non esitate a contattare Samuele per avere maggiori informazioni o dettagli (s.aimi@me.com)

 

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Equitazione: salute, relax e nuove relazioni

Equitazione!! Che meraviglia praticarla tra le montagne colorate d’autunno!!!

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Quest’autunno, durante le ultime vacanze trascorse in montagna, ci siamo decisi e  abbiamo provato l’equitazione.

Una mattina di sole siamo passati davanti ad un maneggio e abbiamo pensato: dai proviamoci! Così abbiamo chiesto se avevano un paio di cavalli disponibili e tempo per accompagnarci in un’escursione nei sentieri tra le nostre montagne.

Non vi nascondo subito la mia titubanza, non conoscevo il cavallo. L’istruttore ci ha spiegato di non aver timore perchè il cavallo è un animale dotato di molta sensibilità e sente i nostri umori. Per questo è indispensabile avere calma e fiducia nell’animale.

Inutile parlare del panorama meraviglioso intorno a noi, della natura, del silenzio e della pace che si potevano assaporare. E i colori autunnali, così caldi e brillanti! Li adoro!

Ora capisco perchè mio fratello è un appassionato di equitazione!!

Dopo la passeggiata a cavallo ci sentivmo davvero rilassati, rassicurati e anche un pò provati fisicamente.

Non ho perso l’occasione di chiedere all’istruttore di parlarmi dei benefici dello sport dell’equitazione.  E’ vero che andare a cavallo può essere dannoso? E funzionano davvero i percorsi rieducativi con il cavallo di cui tanto si parla?

Ecco cosa mi ha raccontato!

L’equitazione è uno sport che comporta tantissimi benefici fisici: sviluppa l’equilibrio e aumenta la coordinazione motoria. Infatti i muscoli più coinvolti sono gli addominali, i dorsali e i lombo-sacrali perchè occorre seguire il cavallo in base al ritmo dell’andatura se non si vuole cadere. Altri muscoli coinvolti sono; glutei, pube, quelli della gamba e i muscoli delle braccia. Questo coinvolgimento di muscoli comporta un aumento del battito cardiaco  e un dispendio notevole di calorie.cavallo1

Tutta questa attività muscolare fa innalzare i battiti cardiaci apportando un miglioramento a tutto il sistema cardiovascolare con conseguenza della regolarizzazione della pressione, abbassamento di glucosio e colesterolo nel sangue.

Una passeggiata a cavallo è molto benefica anche a livello emozionale: dona un piacevole senso di libertà, serenità e sicurezza. Cavalcare comporta un migliore equilibrio, una migliore percezione visiva e spaziale.

L’equitazione è utilizzata anche per placare gli animi di bambini troppo vivaci o per far superare paure ed insicurezze a bambini, e non solo, molto timidi ed introversi.

Appena si inizia un corso di equitazione insegnano ad instaurare un rapporto col cavallo, in quanto altro essere vivente oltre a noi, e a prendersi cura di esso. Un cavallo va spazzolato, strigliato, nutrito, coccolato e premiato. Le selle vanno sistemate, la stalla va pulita e tutte le attrezzature devono essere riordinate. Occorre sviluppare un certo senso di responsabilità. Questo aspetto è importante per la cura di psicopatologie dell’eta evolutiva, per disturbi dell’apprendimento, della condotta e per deficit dell’attenzione.

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Vi è anche una vera parte terapeutica che si può considerare con il cavallo basata sull’affettività. Come appena ricordato il cavallo è un essere vivente e con esso si instaura un rapporto empatico. Il cavallo si lascia avvicinare, accarezzare, domare e questi aspetti portano ad un miglior incoraggiamento al bambino nell’avvicinarsi ad un altro essere vivente, riducendo notevolmente gli stati di ansia e paura. Il bambini si sentirà di volta in volta sempre  più sicuro.

I corsi si svolgono con altri bambini, tutti coinvolti in attività di “gioco”, fondamentale per la costruzione e lo sviluppo di una dimensione sociale e ricreativa.

Insomma una passeggiata a cavallo o un corso di equitazione sono un vero toccasana per corpo e mente.

Ormai alle porte di ogni città vi sono presenti maneggi o agriturismi che organizzano passeggiate a cavallo o corsi veri e propri di equitazione.

Diciamo che i costi a volte non sono per tutte le tasche, ma vi è la possibilità di affittare l’attrezzatura oppure acquistarla scontata su internet o usata. Inoltre vi sono varie opportunità di acquistare coupon scontati per seguire alcune lezioni.

 

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Fare volontariato: un bene per te e per gli altri 

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Fare volontariato, può essere la soluzione per tante persone! Non solo per chi avrebbe bisogno di usufruirne.

Non era previsto questo articolo per questa settimana, ma con i fatti terribili avvenuti in questi giorni in centro-Italia, mi sembrava davvero doveroso parlare di volontariato e di quanto è preziosa questa attività per il nostro Paese.

Vorrei davvero ringraziare tutti quei volontari eroi (perchè sono davvero eroi!!) che mettono in gioco sè stessi e la loro vita per il bene di tutti! Ricordo anche il lavoro degli “angeli del fango” qui a Parma. Dopo l’alluvione di due anni fa hanno aiutato mezza città a liberarsi dal fango. Il mio pensiero va a tutti quei volontari che ogni giorno soccorrono migliaia di persone sulle strade e/o nelle loro case. E non dimentichiamo chi passa intere giornate negli ospedali per strappare un sorriso a bambini e non. Pompieri, volontari della protezione civile, chi svolge servizio sulle ambulanze. E tutte le persone che svolgono qualsiasi tipo di attività di volontariato. So che possono sembrare parole banali, ma davvero vengono dal cuore. Grazie!

Pensare che ogni giorno sento tanti giovani lamentarsi perchè non hanno un lavoro, sono demoralizzati, non si sento utili e soprattutto non si sentono parte di una comunità, di un insieme.

Così come sento tante persone, meno giovani, che soffrono di solitudine, invecchiano precocemente davanti alla tv o si isolano nei loro appartamenti.

Oppure mi capita di avere a che fare con persone che si lamentano per qualsiasi cosa! Non si rendono conto che vi sono situazioni peggiori delle loro.

Per tutte queste persone una soluzione potrebbe essere il volontariato!

Vi sono innumerevoli ambiti in cui cimentarsi. Dovete solo scegliere quello che più vi piace. Potete dedicarvi ad impartire lezioni a bambini, o occuparvi di loro nei centri parrocchiali, potete fare un po’ di compagnia ad anziani oppure se vi piacciono gli animali potete recarvi presso un canile o un centro di recupero animale.

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Impegnare il vostro tempo vi farà sentire meno la noia e l’insoddisfazione.

Potrete venire a contatto con le realtà più diverse e rendervi conto di situazioni peggiori della vostra.

Da queste situazioni imparerete davvero tanto: sarete a contatto con tante persone, con esperienze e bagagli culturali differenti tra loro. Questo vi arricchirà culturalmente, vi aprirà nuove visioni. Sarete più flessibili, con una visione più ampia del mondo che vi circonda.

Fare volontariato potrebbe essere anche un modo per  imparare un nuovo lavoro o acquisire nuove professionalità. Durante una qualsiasi attività di volontariato vi sono da svolgere innumerevoli ruoli: da quelli più manuali e fisici, all’organizzazione, alla comunicazione, all’amministrazione.

La cosa più bella è che non solo vi sentirete utili ma sarete davvero utili!!! Non c’è cosa più bella!!!  Sarete grati e vi saranno grati.

Avrete l’opportunità di conoscere nuove persone e di instaurare nuove amicizie.

Cambia davvero il modo di vivere: si diventa meno egoisti, si apprezzano le piccole cose, i piccoli gesti. Si riscopre una nuova vita: non più all’insegna del consumismo, della tristezza, della banalità e della continua insoddisfazione. Fare volontariato ci arricchisce:  si inizia a sentire più fortunati, le giornate si riempiono di emozioni, gratitudine, si capisce che basta davvero poco per essere felici e si abbandonano le cose superficiali.

Io per anni, quando ero ragazzina, ho fatto l’animatrice nei centri estivi. Un’ottima esperienza formativa: mi ha insegnato ad essere responsabile, creativa, a collaborare in team, ad essere più disponibile e capire meglio le esigenze degli altri. E che soddisfazione gli abbracci dei bambini!!!

Insomma fare un pò di volontariato vi aiuterà a migliorare in ogni aspettoarti-volo

della vostra vita.

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Perché gioco a calcio femminile a 5! 

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Oggi vi voglio parlare della mia fantastica esperienza nella squadra di calcio femminile a 5 Real Mojito!! Ovviamente l’articolo è dedicato a loro.

Il calcio è sempre stato considerato sport da uomini, ma chi lo dice e perchè?

Il calcio a 5  è un bellissimo sport e per noi donnine molto utile per mantenere una certa forma fisica.

Il campo è più ristretto rispetto a quello del calcio: le misure possono variare in larghezza da 15 a 25 metri e in lunghezza dai 25 ai 42 metri.

I movimenti di questo sport si compongono pertanto di scatti brevi ad alta intensità. Ciò comporta un maggior dispendio di energie.  La percentuale del grasso bruciato è decisamente superiore rispetto a quella in un allenamento aerobico semplice. Un esercizio di questo tipo aumenta il metabolismo basale facendo bruciare i grassi anche a riposo. Di conseguenza migliora i livelli di glicemia e di insulina nel sangue.

Gli scatti, inoltre, diminuiscono tutte le infiammazioni croniche dei tessuti perché le cellule devono adattarsi più velocemente per produrre energia per permettere il movimento.

I muscoli vengono rinforzati e aiutano maggiormente le articolazioni a sopportare gli eventuali traumi.

Oltre a questi aspetti positivi legati alla forma fisica vi sono anche tutti quegli aspetti che influiscono sul buon umore!! (almeno per me è stato così)

Innanzi a tutto si fa parte di una squadra: si conoscono persone nuove e ci si sente parte di un gruppo.

Ogni giocatrice ha un ruolo ed è importantissima per la squadra.

Agli allenamenti lo scopo principale, oltre a quello della preparazione atletica, è quello di fare gruppo. Occorre migliorare l’intesa tra le componenti della squadra per avere un migliore affiatamento e comprensione durante il   gioco.

Tutte abbiamo un lavoro, una famiglia, dei problemi, ma durante un allenamento o una partita si sta concentrate su ciò che si deve fare.

I primi minuti di riscaldamento sono occasione per confrontarsi con le compagne, o sfogarsi per alleviarsi da quei problemi che possono renderci buia la giornata.

E poi c’è lo spogliatoio! Luogo in cui festeggiare la vittoria! Nella mia squadra vi è un vero e proprio terzo tempo: festeggiamenti a base di vino e prelibatezze culinarie!!! Si dovranno pur recuperare le forze 😉 !!

 

Lo spogliatoio è anche occasione di confronto e conforto in caso di sconfitta. Ottimo per sdrammatizzare. Alla fine c’è sempre qualcosa di più importante!!

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In una squadra poi non mancano mai le cene: occasioni per andare oltre e conoscere anche le rispettive famiglie e stringere rapporti di amicizia.

In questo anno ho conosciuto ragazze splendide e in gamba. E’ stato un anno, non solo all’insegna della vittoria, ma anche di puro divertimento!

Vedere la propria squadra vincere dà soddisfazione, così come vedere miglioramenti, raggiungere un obiettivo, anche personale, è davvero altamente gratificante.

Per ragazze che desiderano fare sport, ma non amano palestre o non vogliono praticarlo sole, che amano un po’ di competizione, trovate una squadretta. Iniziate a giocare!

Imparare, non solo uno sport, ma le dinamiche all’interno di una squadra è fondamentale anche nella vita: si diventa meno egoiste, ci si impadronisce di un ruolo che va rispettato e si deve dare il massimo per non vanificare gli sforzi delle compagne.

A me giocare a calcetto ha dato tanto: sono diventata più decisa, anche nella vita, ho imparato a trovare una soluzione o una scorciatoia più velocemente ai piccoli problemi quotidiani e di sicuro ho imparato a considerare maggiormente gli altri.

Quindi forza indossate pantaloncini e scarpette e iniziate a dare qualche calcio al pallone.

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La recitazione per combattere ansia e stress tra divertimento e benessere

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La recitazione è un nuovo modo per combattere l’ansia e lo stress che accumuliamo durante il giorno.

Vi è mai capitato sul posto di lavoro, a scuola, all’università di sentirvi intimoriti o non all’altezza? Non potete dire no.

Nella vita di tutti i giorni ci troviamo ad affrontare situazioni che ci fanno sentire impotenti, ci creano ansie e stress perchè pensiamo di non avere una soluzione a portata di mano. Il lavoro diventa sempre più frenetico e sempre meno appagante.

Allora dedichiamoci alla recitazione !!

No, non sto delirando! Sembra davvero che la recitazione ci aiuti davvero ad eliminare ansia e stress.

Gli effetti benefici della recitazione nella nostra sfera emotiva e per la nostra crescita personale sono davvero impressionanti.

Innanzitutto recitare comporta, nella maggior parte delle volte, l’impersonare un personaggio e quindi ci mette nei panni di qualcun’altro altro. Solo questo aspetto fa sì che il nostro punto di vista si allarghi, ci permetta di vedere le situazioni da altre prospettive. Intanto che “studiamo” il nostro personaggio risulta spontaneo pensare: “Come si comporterebbe in questa situazione”? Quindi ci potremmo trovare ad agire in un modo nuovo e mai valutato in precedenza. Oppure valutiamo positivamente o negativamente un aspetto del carattere del nostro personaggio portandoci ad una riflessione su noi stessi per migliorare o scoprire più a fondo aspetti del nostro carattere.

Calarci in un personaggio ci permette per un momento di annullarci e quindi di dimenticare i nostri problemi, le nostre debolezze e ciò che ci ha deluso o infastidito durante la giornata.

Corsi di recitazione vengono spesso consigliati a ragazzi o persone molto timide ed introverse: esibirsi davanti ad un pubblico non è così semplice e scontato, occorre fare uno sforzo per affrontare gli spettatori ed aprirsi loro.

Recitare sarebbe perfetto anche per chi, al contrario dei timidi, ama la notorietà, adora essere al centro dell’attenzione ed avere i riflettori puntati addosso.

Molti manager d’aziende o politici frequentano corsi di recitazione proprio per imparare a parlare in pubblico e avere una buona dizione. Riescono cosi a rivolgersi ai loro uditori in modo efficace e persuasivo.

Per mettere in scena uno spettacolo occorrono esercizi per la memoria e regole ferree: duro lavoro, regolarità nelle prove, metodologia nello studio. Immancabilmente questi aspetti, se applicati costantemente, faranno parte della vita di tutti i giorni. Sappiamo bene quanto l’ordine e l’organizzazione ci alleviano dall’ansia e dalla confusione, facendoci vivere una vita più rilassata e consapevole e ci permettono di affrontare molto meglio le nostre giornate piene di impegni.

I corsi di recitazione sono frequentati da più persone ed è un modo per socializzare. Attraverso l’attività di gruppo si prende confidenza con altre persone mostrando le nostre debolezze,  lasciando correre la nostra fantasia proponendo ai compagni nuove idee e nuovi aspetti.

Vi è poi proprio un percorso  di teatroterapia: una forma di terapia di gruppo attraverso la quale i soggetti mettono in scena dei vissuti con l’aiuto di alcuni principi di presenza scenica a mediazione corporea, rendendo armonico il rapporto voce, corpo, mente nella relazione con l’altro e con sè stessi.

La recitazione per questi aspetti, e altri che vedremo, è molto importante anche per i bambini. Infatti sono sempre più numerose le scuole che attivano corsi di recitazione. Attraverso quest’arte i bambini crescono con maggior autostima: all’interno del gruppo ognuno ha il proprio ruolo e tutti sono indispensabili. Mettere in scena uno spettacolo stimola la fantasia del bambino, aumentando la sua percezione dello spazio. Inoltre studiando un copione il bambino impara parole nuove e ciò gli permettere di espandere e migliorare il suo lessico. Che sia per bambini o adulti, recitare non vuole dire solo parlare ma anche muoversi. Il personaggio viene realizzato non solo attraverso parole ma anche attraverso il movimento e la gestualità. Proprio questa gestualità permette di liberare quelle emozioni (positive o negative) non espresse. Questa liberazione permette di alleggerire i nostri stati d’ansia.

Sperimentare sempre cose nuove credo sia uno stimolo e un miglioramento per la nostra vita. Quindi perchè non provare a buttarsi recitando? Chissà magari scopriamo un talento nascosto..;)

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La pittura: liberare la fantasia per liberarci dallo stress

La pittura: un potentissimo antistress!dsc_4282-e1476003260975-300x256

Lasciamoci prendere per mano dal fanciullino che è in noi. Lasciamoci trasportare dalla nostra fantasia. Lasciamoci avvolgere dai colori.

Ebbene sì! Questa sera prima di rientrare a casa dopo il lavoro fermiamoci alla prima cartoleria e prendiamo dei colori! Sì!! Ho detto bene: dei colori. Quelli che più vi aggradano: pastelli, pennarelli, pastelli ad olio, tempere. Prendiamo un album di fogli grandi e corriamo a casa. Liberiamoci dagli abiti della giornata e indossiamo una bella maglietta vecchia!!

Prendiamoci 5 minuti. Per chi ha figli, chiami i figli con sè e magari si faccia aiutare da loro.

Ora chiudete gli occhi e sognate, immaginate e provate a riprodurre ciò che vedete su un foglio.

Quasi sicuramente starete ridendo sotto i baffi, ma mai precludersi niente!

Infatti dipingere fa benissimo alla nostra salute. Immaginare a cosa piacevoli ci aiuta a distoglierci dai problemi, grandi e piccoli che siano, ma che possono rovinarci la giornata!

Quando decidiamo di dedicarci alla pittura ci facciamo prendere da sentimenti fanciulleschi, lasciamo libera la nostra fantasia, siamo concentrati sul disegno, sulla scelta dei colori, sui movimenti delle nostre mani per far sì che il risultato sia migliore. Tutti elementi questi che aiutano a rilassarci, a calmare ai nostri battiti cardiaci e quindi ridurre ansia e stress. Ne gioisce anche la nostra intelligenza, che viene in questo caso sollecitata e stimolata.

Soprattutto lo stato di concentrazione che si raggiunge riduce notevolmente il nostro senso di controllo e aiuta a raggiungere uno stato di pace.

L’osservazione di qualcosa che ci aggrada rilascia la dopamina che provoca in noi sensazione di piacere e soddisfazione.

Per dipingere in questo modo non sono richieste particolari competenze o abilità. Siamo noi con la nostra mente. le nostre mani e le nostre sensazioni.

L’uso di colori fa bene, infatti la cromoterapia consiste nell’usare certi tipi di colori per ridurre situazioni patologiche.  Anche se non ritrova sempre fondamento scientifico nella cura dei dolori, è comunque provato che certi tipi di colore provocano in noi alcune sensazioni.

Ad esempio il rosso è il colore del fuoco, dell’amore, del calore e viene associato alla forza, alla salute, alla gioia e alla festa. Il verde è il colore della natura e dell’armonia con effetti distensivi sulla nostra mente. Il giallo viene associato al lato intellettuale del nostro cervello e genera in noi buon umore e concentrazione.  Si sostiene che l’arancione abbiamo su di noi un’azione liberatoria provocando sensazioni di allegria, energia, serenità, entusiasmo.

Il blu invece ha un’azione calmante e rinfrescante.

Questo solo per darvi un esempio.

Inoltre anche nella cultura indiana, la medicina ayurvedica ha sempre considerato come i colori influenzino l’equilibrio dei chakra, ovvero i centri di energia associati alle principali ghiandole del corpo. Ma di queste cose magari ne parleremo in un articolo più approfondito.

Abbiamo parlato della pittura e del suo effetto benefico con Deina Sferlazza in occasione della mostra “Un pò di rosa” tenutasi nei giorni scorsi presso la sala civica di Sorbolo.

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Qui hanno esposto oltre a lei anche Giulia D’Incognito e Sandra Gruzza.

Deina è pittrice e ritrattista durante il tempo libero, impiegata e mamma di due figli. Ha frequentato il Liceo artistico Toschi a Parma e non ha mai smesso di lavorare e creare per diventare una pittrice affermata.

La passione è tanta, e il divertimento anche! Sono proprio grazie a questi fattori che Deina riesce a trovare il tempo e la voglia per dedicarsi alla sua passione nonostante la vita intensa e frenetica.

Al momento si sta cimentando in ritratti, per la maggior parte su commissione.

Ci ha spiegato come ama sporcarsi le mani con i suoi pastelli e la sua china. Come si sente realizzata vedere finire un ritratto o un quadro nato dalla sua fantasia. Come si sente stimolata e attratta anche dall’ambiente che la circonda da cui trae elementi per i suoi capolavori.

Nei giorni scorsi alla mostra hanno partecipato anche ragazzini delle scuole medie inferiori e hanno provato a riprodurre le opere esposte.

Sia Deina che Giulia, anche lei presente in sala, erano impressionate dall’attenzione, dal divertimento di questi ragazzini e dalle notevoli capacità di alcuni di loro. Purtroppo siamo abituati a vedere i ragazzini chini sui loro smartphone, invece sarebbe importante stimolarli e coltivare i loro talenti.

Anche Giulia dipinge nel tempo libero e ci ha confessato che questa passione, questo suo hobby sta diventando sempre più una necessità per lei.

Adesso inizia anche l’inverno e il freddo e si sta più volentieri all’interno delle nostre quattro mura, quindi perchè non prendiamo un bel foglio bianco e qualche colore e iniziamo anche noi??

Data la giornata bigia io inizio subito!!

Buona settimana amici!!

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Photo by Fabio Ovrezzi