La meditazione camminata: relax in mezzo alla folla

 

medcam2-225x300Camminare mi piace tantissimo così ho pensato di praticare la meditazione camminata per poter trovare un pò di relax e benessere anche quando non posso partire per recarmi in una spa immersa nella campagna toscana.

Sono una camminatrice: la mattina imposto le sveglia un pò prima per potermi recare al lavoro a piedi (da casa al lavoro sono 3,2Km), oppure se non ho impegni torno dal lavoro a piedi per rilassarmi e sfogarmi. Dopo una bella mangiata una camminata per “smaltire” e/o digerire è sempre piacevole. Oppure la domenica mattina io e Fabio siamo soliti camminare da casa nostra verso il centro o nel parco più vicino a casa per rallentare la frenesia e la tensione accumulate durante la settimana. E’ bellissimo e rilassate vedere le persone consumare le loro colazioni sorridenti nei bar o i bambini che corrono spensierati nei parchi.

Camminare è un’attività che dovremmo praticare tutti quotidianamente: brucia i grassi, rallenta il battito cardiaco regolarizzando la pressione, non è traumatica per ossa e muscoli, abbassa i livelli di zuccheri e colesterolo nel sangue, rilassa liberandoci dallo stress.

Leggendo i benefici di una camminata su internet, mi sono imbattuta in un articolo riguardo la meditazione camminata. Mi sono incuriosita e dovevo assolutamente saperne di più. Così ho letto la guida di Volker Winkler “Meditazione camminata: Passo dopo passo” . L’autore è un interprete che vive a Lugano e impara e pratica la meditazione e la trasformazione della mente nel centro di meditazione Haus Tao presso il maestro Marcel Geisser.

Proverò a spiegare come funziona la meditazione camminata un pò da “profana”.

La chiave della meditazione non è sfuggire alla realtà e ai pensieri negativi o al presente (come io pensavo e molti altri pensano), ma al contrario è un disciplinare i pensieri, aprirsi loro per affrontarli poi in modo consapevole.

Occorre concentrarsi sul respiro, così posso liberarmi dall’influsso controllato dei pensieri.

Ricordo che la meditazione camminata non è una semplice passeggiata, ma è un esercizio mentale, nel quale mi concentro su respiro e su tutte le sensazioni trasmesse dalla natura e dall’ambiente circostante.

Occorre camminare con naturalezza, lo sguardo leggermente avanti e le braccia rilassate lungo i fianchi. L’attenzione va indirizzata all’atto di camminare in sè, al contatto dei piedi e delle scarpe a terra, alle condizioni del terreno, al movimento delle gambe, sentire i vestiti che sfiorano le gambe, il vento che sfiora la pelle.

Non occorrono spazi particolari, la meditazione camminata si può benissimo praticare anche in casa, ai giardini pubblici, nel proprio giardino. L’importante (soprattutto per gli inesperti come me) che non vi siano distrazioni od ostacoli.

Vi sono alcuni tipi di camminata meditativa:

  1. Meditazione Vipassana molto lenta: il tragitto non deve essere lungo ma dai tre ai dieci metri e occorrono 20-30 minuti al massimo (per comodità impostate magari una sveglia). Per chi si approccia per la prima volta a questa pratica sono consigliabili sedute brevi anche di cinque minuti, data l’intensità della meditazione Vipassana. La camminata qui è molto lenta, dovete concentrarvi unicamente sulla vostra camminata: sentire il piede destro che si alza, compie il passo per poi tornare al suole, intanto il piede sinistro si alza, compie il passo fino a toccare il terreno e così via. Lasciate fluire i pensieri, non concentratevi su quelli ma solo sulla camminata e sulle sensazioni trasmesse dai vistri piedi e dalle vostre gambe, ponetevi con amore e gioia nei confronti dell’ambiente circostante.
  2. Meditazione lento zendo Kinhin: in questo tipo di meditazione entra in gioco il respiro.Primo passo ed inspiro, secondo passo ed espiro, quindi vi è un’intensa concentrazione . Per iniziare occorre assumere un atteggiamento rilassato, comodo ma vigile, dovete sentire i vostri piedi che poggiano a terra e le sensazioni trasmesse dal corpo. Non pensate, non esprimete giudizi. Ok, ora inspirate e procedete col primo passo, espirate e procedete col secondo passo. Ripeto: state concentrati sul respiro poi sull’intero corspo. L’andatura  non deve essere eccessivamente lenta ma naturale. il respiro è il vostro migliore amico
  3. Meditazione camminata 3×1: questa è quella che mi è riuscita meglio. Inspirate e dopo tre passi espirate. Attenzione! Il movimento deve seguire il respiro: non controllate il respiro per adattarlo al movimento! NO! La respirazione deve essere naturale e non manipolata. Questa meditazione vi porta ad un’andatura lenta ma piuttosto naturale e per questo potete praticarla anche all’aperto, liberi di incrociare sguardi e fare brevissimi accenni di saluto. Quando si medita all’aperto con pratiche cosi intense sarebbe bene farlo in luoghi tranquilli o segnalare con un cartello che state meditando (almeno finchè non diventiamo esperti e la pratica verrà eseguita con spontaneità). La nostra mente tenderà sempre a portare il pensiero a nostre esperienze passate, si immagina il futuro, si focalizza sui problemi, ma noi smettiamo di far lavorare la mente in quel senso, concentriamoci sul presente, sul luogo in cui ci troviamo, lasciamo fluire con serenità pensieri e sensazioni.
  4. Escursione meditativa: in questo tipo di meditazione risulta più difficile concentrarsi sul respiro o sulle sensazioni, ma la mente va volta alla natura e al suo muoversi in essa. Occorre però rimanere sempre consapevoli, avere coscienza dell’attività dei pensieri. Dobbiamo aprirci allo stupore della natura, degli animali, del cielo, lasciarci prendere dalla meraviglia dell’ambiente che ci circonda. Se vi viene difficile lasciare fluire senza alcun giudizio i vostri pensieri, allora provate a ringraziare: ringraziate per la natura che vi circonda, per le vostre scarpe da trekking che vi proteggono dal terreno poco stabile, per il lavoro che vi ha permesso di acquistarle, ecc.ecc.
  5. Jogging meditativo: (il mio preferito) già la corsa in sè ci permette di far affluire i nostri pensieri con una certa consapevolezza. Inoltre anche la percezione del nostro corpo diviene abbastanza naturale: ascoltare il nostro battito cardiaco, cercare di rallentare il respiro per mantenere il giusto ritmo, sentiamo il terreno sotto i nostri piedi (il cambiamento del sottosuolo da asfalto a terreno, la radice di un albero o una buca della strada ci mette in condizioni di rendere le nostre caviglie più elastiche e richiede un riequilibrio del nostro corpo), è più facile sentire l’aria sfiorare il nostro viso, sentire il sudore che piano piano ci bagna. Da non sottovalutare poi il rilascio di endorfine che segue una sessione di jogging che porta ad un naturale rilassamento consapevole.

 

L’importante, lo ripeto, non è sfuggire i pensieri ma un incorrere in tutte le sensazioni,  pensieri, sentimenti che affiorano senza alcun tipo di giudizio.medcam-225x300

L’autore è un esperto e pensate che riesce a meditare anche in fila alle poste. Risultato? Non viene assalito dall’ansia e dallo stress di tutti: fare velocemente per fare altro ancora velocemente. Non vi è alcun bisogno di creare costantemente bisogni o situazioni in cui incorrere, ma vivere il momento.

La meditazione è stata di grande aiuto, così racconta Winkler, anche per affrontare in un altro modo anche la malattia del figlio.

Come vi ho detto si può praticare meditazione camminata anche in casa e con sedute di un breve lasso di tempo. Credetemi provatelo! Vi consiglio anche la lettura di questo libro pieno di sorprese!

 

 

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Giardinaggio: ecco i miei 8 motivi per iniziare

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Giardinaggio!! Hai mai pensato di creare un tuo giardino o un tuo angolo di relax? No?!?! Allora cosa aspetti??

Ecco alcuni motivi per iniziare.

      1. Il giardinaggio dà libero sfogo alla fantasia: per iniziare ad allestire un giardino o un terrazzo o semplicemente abbellire il salone di casa tua devi pensare, ricercare piante o fiori di tuo gradimento e lasciare sfogo all’immaginazione e alle sensazioni.
      2. Chiunque può praticare il giardinaggio: dalla persona più giovane a quella più anziana. Infatti non richiede un eccessivo sforzo fisico. Inoltre per iniziare occorre veramente poco.
      3. Allevia dallo stress quotidiano: piantare fiori, tagliare l’erba del giardino, bagnare le piante, sono movimenti fisici che scaricano dal nervosismo. Il verde è considerato un colore rilassante nella cromoterapia. Prendersi cura di qualcosa stimola sentimenti positivi e d’amore. Inoltre la cura di piante o giardino non richiede fretta, ma pazienza e dedizione.
      4. Aiuta l’autostima:costruire qualcosa dà soddisfazione. La preparazione di un giardino o terrazzo è un procedimento che richiede tempo, ma che meraviglia vedere i tuoi fiori preferiti fiorire, o vedere spuntare e assaporare gli ortaggi che hai seminato e coltivato con cura.
      5. Si può praticare con tutta la famiglia : lo si può praticare da soli, o con il/la consorte, o coinvolgere i bambini. Tutti i bimbi infatti vanno matti per scavare, giocare con la terra nella preparazione dei vasi, o  per piantare piante e fiori. E’ un ottimo modo insegnare loro ad avere cura di qualcosa e di tenerli lontani dalla televisione e dai videogiochi.
      6. Stimola la convivialità: un terrazzo o giardino curato può essere luogo accogliente dove passare tempo con le persone più care e trascorrere con loro piacevoli momenti.
      7. Fa bene alla salute: si sa che le piante assorbono anidride carbonica per rilasciare ossigeno. Mangiare i prodotti del proprio orto (chi sia in un giardino o in cassetta sul balcone), è molto più salutare. Spesso i nostri prodotti non sono trattati e inoltre hanno un sapore più deciso! Che bontà!
      8. Può diventare una buona occasione per riciclare o abbellire qualcosa di vecchio o dismesso:        img_3811-e1471635628245-225x300

 

Io adoro il mio giardino e prendermene cura, è un angolo di relax, dove passo piacevoli momenti con la famiglia (spesso pranziamo o ceniamo al fresco dell’ombra del nostro gazebo) e dove posso giocare con la mia cagnetta. Magari un domani potrò insegnare a camminare a mio figlio nel nostro giardino in piena sicurezza!!

Se avete bisogno di qualche consiglio per come iniziare ecco qui qualche spunto:  

 

Ecco cosa vi potrebbe occorrere per iniziare:

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