Colazione al Grappolo: tra tradizione e bellezze parmensi

Dopo una settimana calda e stressante, questa mattina abbiamo deciso di concederci un attimo di relax facendo una colazione al fresco!

Abbiamo  trascorso l’inizio della giornata in uno dei paesini più suggestivi del parmense: ai piedi della bellissima Rocca di Sala Baganza, adiacente al Museo della Malvasia, ci siamo fermati al Grappolo.

Caffetteria e degustazione “Il Grappolo” nasce da un bando emesso dal comune di Sala Baganza per la riqualificazione dei locali del Museo della Malvasia.

 

Siamo stati accolti con gentilezza da Barbara che oltre ad averci offerto un ottimo cappuccino, ci ha mostrato e spiegato il locale.

Barbara e famiglia hanno ristrutturato e dato vita al locale con le loro stesse mani, si sono occupati in prima persona della scelta dei prodotti ma anche dell’allestimento dell’intero locale.

Il Grappolo nasce principalmente come punto degustazione per tutti i visitatori del Museo e non solo: sono previsti due menù degustazione che prevedono entrambi tre calici di vino e un tagliere di salumi tipici del territorio: prosciutto, pancetta, pancettona, coppa, salame, fiocchetto, spallaccio con l’aggiunta o meno di pecorino e parmigiano accompagnati da mostardine e miele.

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I vini sono esclusivamente quelli del Consorzio di Parma e i vini rossi vengono serviti nella tipica fojeta

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Appena si entra al Grappolo si respira un’aria famigliare, la sensazione è proprio quella di una classica osteria, dove i nostri nonni erano soliti passare i loro pomeriggi o le loro serate parlando e sorseggiando il loro “bianchino”.

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Barbara è attenta ad offrire ai suoi clienti solo prodotti del territorio: vini e i salumi sono tipici del parmense, ma anche birre artigianali prodotte dai birrifici di Parma, per colazione si possono gustare torte preparate dai forni del paese e così i primi piatti (tortelli, lasagne, la bombetta di riso) sono tutti preparati dalla gastronomia di sala Baganza. Stiamo parlando del vero e proprio km 0 😉 !! Non dimenticatevi del dessert: il particolarissimo gelato alla malvasia!!!

 

Anche i succhi di frutta sono assolutamente biologici e senza conservanti.

Non pensate che il Grappolo sia un posto solo per noi adulti, ma è stato allestito anche un apposito angolo per far giocare i nostri bambini in piena tranquillità e serenità.

E’ stato davvero piacevole lasciarsi avvolgere dall’atmosfera antica, tipica, semplice e lasciarsi prendere dai sapori esaltando le papille gustative con sapori genuini e puri al fresco della Rocca.

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Un vero tuffo nel passato!!

Non vedo l’ora di tornarci per assaporare un buon aperitivo con un bel bicchiere di lambrusco e torta fritta al ritmo di buona musica!!!

dai ragazzi per una volta uno sgarro alla nostra dieta lo possiamo fare!!!

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Musica Maestro!

“Eh la musica, la musica…ci fa stare bene” cantava Jovanotti nella sua “Ciao mamma” già nel 1990.

Eh si, non si sbagliava…la musica fa stare effettivamente bene.

Tutti noi siamo stati adolescenti e tutti noi a quell’età seguendo i nostri idoli ci siamo lasciati emozionare dalle loro musiche e ci siamo impersonati nei loro testi. E quanti di noi li abbiamo emulati iniziando a suonare uno strumento.

Il semplice ascoltare musica ha effetti benefici sulla nostra mente e sul nostro corpo.

Sono stati effettuate ricerche facendo ascoltare ad un gruppo di persone la musica di Mozart e sono stati riscontrati miglioramento nell’apprendimento e della memoria. Secondo lo studioso Alfred Tomatis ascoltare musica favorisce le funzioni cerebrali che migliorano le attività come lo studio, il giochi degli scacchi e migliora il modo di esprimersi e calma le emozioni negative.

Ascoltare la propria musica preferita in generale induce sensazioni piacevoli e di pace, aiutando a rilassarsi e a migliorare l’umore e placa il dolore fisico aumentando rilascio di endorfine.

A me personalmente ascoltare una bella canzone ha sempre aiutato a far sparire quel terribile mal di testa!

Quando frequentavo il liceo e l’università, dopo un’intensa giornata di studio e/o di lezione, nessuno poteva togliermi una bella canzone o il mio ipod in treno sulla strada del ritorno! Questa è un’abitudine che non ho mai perso: appena rientro dal lavoro accendo la radio e bastano tre minuti per rilassarmi e ricaricarmi.

Non è quindi un caso che sempre più mamme portano il loro cd preferito in sala parto per poterlo ascoltare durante il parto.

La musica viene fatta ascoltare a malati termali per il controllo del dolore e favorire il rilassamento.

Non solo l’ascolto apporta benefici ma anche il suonare uno strumento è diventata una vera e propria terapia!

Applicarsi nell’imparare a suonare uno strumento vuol dire innanzitutto isolarsi dal mondo esterno e coinvolgere tutta la nostra mente e il nostro corpo nell’azione del suonare: pensate al movimento della dita semplicemente suonando la chitarra, e provate a pensare ad un batterista che vedo tutto il proprio corpo muoversi per dare il ritmo alla canzone, e quanta concentrazione occorre per coordinare memoria, udito e movimenti!!

La musica oggi viene usata come una vera e propria terapia: la musicoterapia nasce nel 1943, anno nel quale Biagio Gioacchino Miraglia effettua i suoi primi esperimenti.

La Federazione Mondiale di Musicoterapia nel 1996 definisce la musicoterapia come “l’uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive.”

Proprio per tale definizione e per le sue caratteristiche la musicoterapia viene applicata maggiormente in campo neurologico e psichiatrico, ad esempio per far fronte all’autismo, al ritardo mentale, a certi tipi di disabilità motorie, per rallentare i processi di malattie come l’Alzheimer, il Parkinson e demenze e per superare anoressie.

Ragazzi pensate che quando si è adolescenti i genitori non fanno altro che dirci di spegnere la radio e studiare, di appoggiare la chitarra e fare qualcosa di più importante!! A questo punto allora concediamo ai nostri ragazzi, e a noi stessi, tre minuti per ascoltare la nostra canzone preferita…magari anche un bel pezzo di Mozart!!

Mai escludere niente nella vita!! mai togliersi un piacere, soprattutto se questo è sano e può migliorare notevolmente la nostra vita!!

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Il Sartino: passione, natura e …Buddhismo

Ciao a tutti lettori!!!

Oggi vi voglio raccontare un incontro stranamente piacevole!! Proprio quando stavamo per dar vita a questo blog, con questa filosofia…non voglio credere che si tratti di fatalità.

Oggi vi parlo di Sara e del suo Il Sartino.

Incontro le creazioni de Il Sartino all’inizio dell’estate al festival Parma Etica esposti su una bancarella…impossibile non innamorarsi dei suoi vestiti: giovani, colorati, allegri, freschi e soprattutto biologici ossia ricavati esclusivamente da tessuti naturali prodotti in Italia!!!

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Data la vicinanza del mio compleanno la mamma ne approfitta e decide di regalarmi una creazione di Sara…

 

Proprio in questo momento ho la possibilità di assaporare la gentilezza, la disponibilità e competenza di Sara. Parlando con lei scopro che è all’inizio di un percorso intrapreso grazie ad una forte passione e ad un ideale intenso.

Una volta a casa, dentro la confezione, leggo un messaggio di Sara che , definendosi “una mamma apprensiva” chiede di essere contatta per sapere come ci troviamo col suo “bimbo” e di inviarle una foto col vestito indossato.

Rimango veramente colpita da questa delicatezza e dall’amore che ha per il suo lavoro!!!

Ammirata dal suo progetto chiedo a Sara di spiegarmi meglio chi è e come mai Il Sartino: è felicemente sposata con Umberto e mamma orgogliosa di Matilde; ha cucito da sempre, prima con la nonna e dopo aver frequentato la scuola di stilismo e ricamo creativo è diventata costumista teatrale.

Qui però sono subentrate le difficoltà, così Sara ha svolto la professione di commessa, senza però mai abbandonare la sua creatività e la sua voglia di dar vita ad altri “bimbi”.

In questo periodo di duro lavoro e fatica incontra il Buddhismo e da qui rinasce!!

Sara è membro della Soka Gakkai Internazionale, che significa “creazione di valore” (e anche questa non può essere una semplice coincidenza 😉 ).

Questa religione riconosce le potenzialità di ognuno di noi e della nostra vita e le capacità intrinseche a far sì che l’essere umano possa essere felice. Ogni giorno così sei spinto ad una sfida con te stesso per migliorarti e migliorare il mondo che ti circonda creando valore, per il bene tuo e degli altri.

Ed é proprio così che nasce il Sartino: l’idea di offrire a tutti vestiti che Sara definisce “puliti”, completamente naturali, nei quali non si possano trovare tessuti trattati e sostanze tossiche, rispettosi della nostra pelle e della natura , ma che siano allo stesso tempo vivaci e alla moda.

Questo incontro è stato davvero fonte di ispirazione per questo blog e la mia voglia di far sì che i miei lettori possano trovare una passione, seguirla, attraverso questa emozionarsi, realizzare i propri sogni attraverso un credo…magari dovranno fare qualche sacrificio ma potranno essere felici…potranno dire che hanno vissuto il loro giorno.

Staccatevi dalla televisione, dai telefonini e lasciatevi trasportare da ciò che più vi fa stare bene (che sia la corsa o l’uncinetto non importa), e se avete voglia di intraprendere un nuovo cammino o solo di reinventare la vostra vita, fatelo, tentate!!

Anche questa di Sara è davvero una grande avventura e vi assicuro che i suoi giorni sono vissuti fino all’ultimo secondo!! Quindi in bocca al lupo Sara!!

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Una distrazione chiamata uncinetto

Lo dico subito questo articolo lo dedico a mia suocera, l’esperta di uncinetto della famiglia.

Potrà sembrare una sciocchezza o una banalità, ma come ho già detto non tutti sono sportivi, non tutti amano lanciarsi col paracadute o farsi km di corsa o hanno la resistenza per una scarpinata in montagna.

Però tutti hanno bisogno di trovare un loro mondo a fine giornata, un po’ di distrazione e relax.

Mia suocera mi ha aperto il mondo dell’uncinetto.

Lavorare ad uncinetto non è affatto facile, e ti assorbe completamente!! La concentrazione è al massimo: pensi a ciò che ti piace e ciò che vuoi realizzare, devi pensare a come realizzarlo, a tutti i passaggi che devi seguire, step by step.

Lavorare ad uncinetto può diventare un vero e proprio divertimento. Puoi lavorare ovunque vuoi, dalla spiaggia, alla poltrona di casa tua. Puoi realizzare ciò che vuoi, ciò che ti serve o preparare regali originali. E’ un passatempo economico. Puoi imparare sempre tecniche nuove; aiuta la tua autostima (che soddisfazione vedere le tue realizzazioni!!!). Ti rilassa e distende i nervi; puoi realizzare un profitto economico (puoi vendere i tuoi lavori o insegnare ad altri le tecniche).

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In questi ultimi anni lavori all’uncinetto sono tornati di moda (pensate alle borsette Desigual, rivestite in uncinetto). Molte case di moda hanno rilanciato cuffie, scaldaocolli, cappellini, coprispalle, scialli, manicotti, astucci, porta cellulari ecc ecc.

Lavorare ad uncinetto può essere un relax adatta a tutte le età, dalle bambine alle persone più anziane…insomma mente e corpo lavorano e sono impegnati, sempre meglio che stare davanti alla tv e non far funzionare il cervello…un ottimo antidoto contro noia e stress!!

qui potrete trovare tutto l’occorrente:

 

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